Il Capo dello Stato che di solito è sempre misurato ed equilibrato è intervenuto in questi giorni per affermare l’inesistenza del popolo padano per come viene invocato dalla Lega Nord. Questo ha suscitato un turbinio di risposte da parte delle diverse fazioni politiche perché generalmente i discorsi del Capo dello Stato trovano sempre tutti d’accordo e sono più che condivisibili. Con questo intervento invece, a mio avviso, ha esagerato e ha mal interpretato i propri poteri. Per quanto ammetto sia una sua prerogativa contestare questo o quel partito politico, questo o quell’altro leader politico, in realtà il ruolo del Capo dello Stato dev’essere, come già detto, di equilibrio tra i poteri. Con questo intervento, invece, è andato aldilà del proprio ruolo. Non tanto perché abbia dato l’idea di essere di sinistra o contro la Lega Nord ma perché non è certo un problema che affligge l’Italia quello della secessione! Di fronte alla disoccupazione galoppante, la speculazione che imperversa nei mercati e all’instabilità politica forse Napolitano poteva dire altre cose ben più interessanti! Ma oltre a questo discorso, ce n’è un altro che mi preme fare maggiormente: se è vero come ritengo sia vero che un popolo padano non esista, è altrettanto vero che un popolo può anche essere creato! E che ci possono essere stati senza un popolo e popoli senza uno Stato. Durante il risorgimento anche il concetto di “italiano” era piuttosto sfumato e poco concreto! E il concetto attuale di “italiano” è ancora sfumato ed incerto, basti pensare a chi vive attorno al confine italiano (come i trentini) che parlano un loro idioma solo accompagnato con l’italiano e hanno tradizioni e culture molto diverse. Anche le differenze regionali la dicono lunga sull’unità del nostro popolo, quindi se è vero che il popolo padano non esiste è altrettanto vero che il popolo italiano può essere definito come un insieme di persone che vive all’interno di confini prestabiliti e che non sempre condivide usi e costumi uguali. Ma se secondo il nostro Capo dello Stato è inutile parlare di ciò che non esiste, allora come mai esiste il concetto di “popolo italiano” se solo 150 anni fa non c’era? Quello che voglio dire in sostanza è che non è importante l’esistenza di un popolo per procedere alla formazione di uno Stato! La storia italiano lo insegna e lo dimostra: i veneti erano sotto gli austriaci e i meridionali sotto gli spagnoli. Non avevano nulla da spartire eppure adesso vivono nel medesimo Stato. Lo stesso in Belgio tra valloni e fiamminghi e un po’ in tutto il globo. Quindi secondo me non è tanto importante che esista o non esista il popolo padano, quanto che tale popolo presunto esista maggiormente dell’italiano che è un concetto più astratto che reale. Tutti noi ci identifichiamo con la propria regione di provenienza o col proprio paese, e non ci son dubbi sul fatto che dopo 150 anni non abbiamo ancora raggiunta la vera Unità! Di certo a questo Capo dello Stato spetta il difficile compito di mettere gli uni assieme agli altri e cercare di costrure un’unità che non esiste. Va però apprezzato lo sforzo e il coraggio che ci mette nell’esprimere le proprie idee anche se, come questa volta, sono idee che si reggono fragilmente in piedi!
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