Gli “eroi” moderni

22 03 2010

Nell’immaginario collettivo, l’eroe è sempre stato colui che era in grado di compiere azioni memorabili capaci di rimanere nella storia, a metà tra il vero e l’inventato.  Spesso nel passato l’eroe era un guerriero od uno che andava in guerra e da solo riusciva a uccidere un numero pressoché indefinito di nemici.Ma oggi, che la guerra è deplorata da tutti, anche gli eroi hanno le proprie gatte da pelare!Così nell’ultimo decennio abbiamo eletto ad “eroi” moderni una serie di persone fondamentalmente stupide che però riescono a portare l’immagine di un paese a livello nazionale. Spesso gli “eroi” moderni sono personaggi della tv o del cinema, senza che però essi siano effettivamente in grado di compiere azioni memorabili che erano tipiche dei veri eroi. Soprattutto in Italia, poi, tendiamo ad eleggere come VIP o persone importanti e famose, i partecipanti dei reality. Uno in particolare è in grado di attirare attorno a sé una confusione sempre maggiore, dimostrando che il popolo italiano è ancora molto interessato da pseudo programmi idioti. Parlo ovviamente del Gf che in altri Stati ha già chiuso baracca e burattini perché la gente si è annoiata delle solite risse, dei soliti maschi muscolosi e ignoranti e delle oche con tante tette e poco cervello. Qui invece no, ma anzi il fenomeno del Gf va alla grande, tanto da essere arrivati alla decima edizione!

Sebbene io non odi a priori i reality in quanto ritengo dal punto di vista dei mass media molto importante e per certi versi “storico” l’esperimento di rinchiudere una decina di persone dai caratteri diversi in un’abitazione e vedere come si relazionavano, credo che negli anni questi reality abbiano ceduto al mercato, finendo col proporre persone strane e bizzarre, dal gay, all’uomo diventato donna, alla donna diventata uomo, al playboy di turno, madre e figlia, padre e figlio, una famiglia intera, un cieco, e alla fine anche marito e moglie. Le stranezze le hanno trovate proprio tutte, tanto che ora manca solo da rinchiuderci un babbuino (forse farebbe anche più bella figura). Ad ogni edizione però noto che c’è il solito leitmotif: ossia bisogna dimostrare la propria ignoranza. E se anche è comprensibile che ci siano persone ignoranti in Italia, ciò che non è comprensibile è che ci siano altre persone che da casa si divertano e poi seguano con apprensione gli avvenimenti. Ma non è altrettanto comprensibile come si possa fare di queste persone una sorta di “modelli” od “eroi” moderni solo perché con la loro partecipazione o la loro vittoria hanno portato un pezzo della nostra Regione in tutta Italia. Quest anno che ha vinto il trevigiano Mauro, ho potuto seguire più da vicino la follia collettiva di milioni d’italiani: i giornali ne parlavano in toni trionfalistici, e ad ogni sua mossa di mattina c’era subito pronto l’annuncio: Mauro ha fatto questo, Mauro si è sentito male, eccetera. Non solo: tante persone hanno ritenuto doveroso ed importante andare nel paese d’origine per assistere al trionfo di un compaesano.

Per quanto mi faccia piacere che un trevigiano si metta in mostra e risalti le peculiarità della nostra terra, è ovvio che preferirei se un mio compaesano si distinguesse per altro, e non per un misero reality!Né tantomeno mi piace l’idea di pensare che vincere il reality sia un’impresa, come lo era sterminare centinaia di nemici per gli eroi antichi!Il reality è pura finzione che porta ad un effimero successo, e il suo successo si può (forse) spiegare sapendo che non richiede alcun lavorìo mentale!Dopo una giornata di studio o di lavoro, il malcapitato si mette davanti alla tv, e al posto di seguire una tribuna politica, segue un programma che ti chiede solo di lasciarti andare, e di mettere in stand-by il cervello. Poco importa se poi si vedono scene raccapriccianti che vanno dalle liti alle bestemmie, alle parolacce, e all’ignoranza diffusa!L’importante è ridere (o perlomeno sorridere) senza pensare troppo a quanto idiota sia lo spettacolo a cui assistiamo. E così, a mio avviso, grazie a programmi come Uomini e donne, o il Grande Fratello la società va piano piano alla deriva, a forza di seguire queste persone che non hanno nulla da dire e che si mettono in ridicolo di fronte a tutta l’Italia!Ma quel che mi dispiace profondamente è che a queste persone profondamente ignoranti, e che trasmettono pessimi messaggi, non si fa la gogna pubblica, ma si festeggiano, si chiedono loro autografi, contribuendo a far loro montare la testa. Infatti, il programma Le Iene ha ben mostrato cosa accade quando uno sfigatello qualunque esce dalla casa!Al posto di essere umile e riconoscere che non è nessuno, tanto meno una celebrità, rispondono con la solita frase odiosa del “Lei non sa chi sono io”, oppure dicono ancora “Io ho fatto 117 giorni nella casa del Grande Fratello” come per dire: non so se ci siamo capiti!io sono una celebrità!Ignorante, sicuramente, ma una celebrità, quindi mi posso permettere di disprezzare coloro che fino all’altro giorno erano miei simili: persone umili, magari lavoratrici, ma che magari vengono ritenute inferiori. Eh già, perché un lavoratore che contribuisce al progresso spirituale e materiale è certamente (e direi senza ombra di dubbio) inferiore alla pseudo celebrità del Gf la cui stella si spegnerà nell’arco di un anno e che contribuisce al regresso spirituale e materiale della soocietà!Già, il problema è proprio questo: il lavoratore che porta a casa onestamente la pagnotta non è nessuno, mentre l’altro che per dire due cavolate si fa delle ospitate tv, firma autografi ed è circondato da fa, risulta nella nostra società più importante di molte altre categorie di persone, pur non contribuendo in alcun modo al progresso societario!Io son profondamente convinto che sia necessario una revisione dei valori che contano nella società, perché non si può ritenere più importante il tronista belloccio che litiga con qualche oca, piuttosto di un lavoratore che magari è in cassa integrazione o che si fa i turni di notte nelle industrie!

E pensare che la tv negli anni 50 in Italia era nata per ben altri motivi. Noi certamente non ricorderemo, ma la storia ci dice che negli anni 50 c’era un professore, un certo Alberto Manzi che insegnava agli adulti analfabeti italiani a leggere e a scrivere l’italiano. Nell’arco di 60 anni la tv ha assolto anche ad altri obiettivi, quali ad esempio quello di portare a conoscenza la popolazione in tempo reale di ciò che avveniva nel mondo. Poi piano piano la tv ha cominciato a peggiorare, fino a finire con reality e altri programmi tv che ormai divulgano l’ignoranza. 60 anni fa c’era un maestro che insegnava agli italiani a leggere e a scrivere, ora invece ci sono una serie di nulla facenti che insegnano agli italiani alfabetizzati come dimenticarsi di leggere e scrivere e che insegnano quanto inutile sia la cultura nella nostra società. Certo che la storia è davvero strana!Uno fa di tutto per elevare il proprio popolo, e poi tra qualche decade arriverà uno che, non potendo più insegnare, insegna a disimparare! Alla fine della fiera, a guadagnarci sono le reti e i produttori, mentre a perderci siamo noi tutti: dagli spettatori che si inebetiscono, ai protagonisti che dimostrano la propria totale ignoranza, e l’intera società che dimostra di aver fallito e di aver delegato alla tv l’onere di educare e crescere i figli. Non sono francamente contento del clima che mi accerchia, e molto spesso tra amici mi sento a disagio e fuori luogo quando si parla di Massimo, Mauro, Veronica, Sarah che non so nemmeno chi sono. E mi trovo ancora più a disagio, quando capisco che queste persone di cui si parla, sono persone che non contano niente, e sono delle persone semplicemente inutili alle quali si dà un’importanza eccessiva. Politica, cultura, letteratura, e quant altro non sono più argomenti di interesse generali ma vengano via via snobbati per far posto ad argomenti francamente inutili e che non ci lasciano alcunché. Il tutto viene fatto per il solito principio dello stand by del cervello: sia a guardare il Gf, che a parlarne non è richiesta alcuna dote, e dunque non è nemmeno richiesto alcun lavorìo mentale. Tuttavia, vorrei ricordare come mettere in stand by il cervello di sera sia accettabile, ma farlo tutta la giornata rischia di essere ben preoccupante. Inoltre mi domando come passeremo alla storia, se non lasciamo nulla alle generazioni future: cosa diranno di noi?Che eravamo mediocri persone che guardavano due finte lesbiche limonare allegramente in tv, o che  a forza di non ragionare non abbiamo tramandato nulla alle successive generazioni?

Annunci

Azioni

Information

2 responses

23 03 2010
speradisole

Mi fa piacere leggere dei post come questo. E questa volta sono pienamente d’accordo con te. Quello che fa dispiacere, comunque, è che si crea l’illusione che sia possibile ottenere tutto e subito, anche se si è ignoranti, volgari e stupidi.
Grazie Tommaso, un saluto.

17 02 2015
Claudio Cerulo

Sono decisamente d’accordo.
Spesso leggo questi post e trovando questo in effetti ho trovato conferma in quello che pensavo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: