13 figli e pochi soldi per mantenerli

10 04 2010
La storia della famiglia Calò è già conosciuta ai più, tanto che quando Il Gazzettino ha pubblicato un articolo su di loro (http://www.gazzettino.it/articolo.php?id=97361&sez=NORDEST) ho capito immediatamente chi fossero. Ferruccio Calò chiede aiuto alle istituzioni perché è stato messo in cassa integrazione e ora prende 750 Euro al mese per mantenere 13 figli. Prima faceva il camionista e ne prendeva pochi più di 1000; ma quel che più lo preoccupa non è tanto il presente quanto il futuro, visto che non ha basi solide sulle quali costruire il futuro. L’amministrazione comunale di Padova ha già fatto sapere che l’aiuto non mancherà, come d’altronde è sempre successo quando la famiglia Calò ha lanciato qualche messaggio d’aiuto.
La prima volta che li devo aver visti dev’essere stato almeno cinque anni fa all’interno di un settimanale. Non ricordo se fosse Oggi o Gente, fatto sta che il cronista raccontava la storia di questa famiglia che continuava a procreare arrivando a quota 13 figli e mantenendoli con uno stipendio da camionista (dunque non cospicuo) e una madre che era casalinga. Io faccio enorme difficoltà ad impietosirmi di fronte a certe storie o a certe scene, perché molto spesso sono gli stessi soggetti che chiedono aiuto ad essere causa dei propri mali. Come spiegai in questo post (https://spazioalmaso.wordpress.com/2010/02/06/perche-la-tragedia-di-favara-non-mi-ispira-alcuna-pieta/), io non mi impietosisco né mi commuovo quando si verifica un problema già annunciato, come in questo caso. Io capisco che la famiglia Calò possa aver procreato per amore, e li ringrazio altresì per aver aumentato il tasso di natalità in Italia, e credo anche che sia doveroso un aiuto da parte delle istituzioni a tutela delle grandi famiglie. Però…….c’è sempre un però da snocciolare. In questo caso io sinceramente non capisco perché due persone decidano di fare 13 figli se sanno di non aver basi per futuro, o di non avere delle certezze, delle solidità materiali sulle quali crescere i propri figli. Se una persona ha le capacità per fare una determinata cosa è giusto che la faccia; ma se non può permetterselo, allora è meglio che si limiti!Qui si parla di una situazione straordinaria, perché non è il classico padre di famiglia che perde il lavoro (come succede a tanti in questo periodo) e chiede un aiuto allo Stato per mantenere i propri 2/3 figli. Qua c’è una famiglia composta da un padre privo di specializzazione alcuna, che fa il camionista e che non può impostare su questo lavoro la speranza di una solidità futura. Come se non bastasse, la madre fa la casalinga, sicché un altro potenziale stipendio viene a mancare. Il tutto corredato dalla bellezza di 13 figli che, onestamente, capisco quanto difficile sia, a queste condizioni farli vivere bene. Già può essere difficile per delle persone benestanti, figuriamoci per chi ha un lavoro a rischio e per chi è casalinga!!!Inoltre, come se non bastasse, la famiglia Calò ha pensato bene di apparire un po’ più spesso sui giornali e sulle televisioni: li ho rivisti sicuramente un’altra volta su qualche settimanale, e poi non ricordo se pure su qualche programma della RAI, e ora anche su un quotidiano regionale. Ricordo nitidamente che una volta avevano chiesto aiuto per fare il proprio Cenone di Capodanno, e si erano dimostrati disponibili ad aiutarli alcuni chef importanti che hanno fatto giungere a casa loro (chi tempestivamente chi no) beni commestibili, dagli insaccati, ai vini ai dolci. Questa famiglia ormai sembra essere diventata una sorta di fenomeno mediatico, tanto che li ricordo ancora una volta sempre su un settimanale, che presentavano all’italia intera la loro tredicesima figlia (o figlio, non ricordo).
Al che credo che giunga spontanea una domanda, e cioè: capisco che fare figli è simbolo d’amore, ma siamo sicuri che farli crescere nell’incertezza e nella precarietà sia altrettanto sinonimo d’amore?Io, conoscendomi, preferisco fare poche cose ma fatte bene, e preferisco, se dovessi calarmi nella situazione reale, fare pochi figli ma garantire loro un certo livello di benessere (il che non significa viziarli). Diversamente, 13 figli li potrei anche fare ma allora devo essere sicuro sul mio presente e sul mio futuro, altrimenti non li faccio!Così come non mi fanno alcuna pena i mendicanti all’uscita dal supermercato che giustificano la loro richiesta d’elemosina dicendo che hanno 8 figli, un marito, tre cani e via dicendo, è chiaro come l’articolo de Il Gazzettino non abbia suscitato in me alcun sentimento di pietà o di pena. Tuttavia mi continuo a domandare una cosa: PERCHE’? Perché degli esseri umani al posto di limitarsi fanno nascere la bellezza di 13 figli e poi chiedono aiuto alla società perché si accorgono che la loro situazione presente e futura difficilmente li rende in grado di sostenere il peso di 13 figli? Io capisco e giustifico se la richiesta d’aiuto fosse giunta da una famiglia come tante: un padre che magari ha perso il lavoro, e che deve mantenere i propri figli. Ma che il capofamiglia Calò salti di quotidiano in settimanale e di rete in rete per chiedere aiuto a Tizio, Caio o Sempronio, non mi pare proprio la scelta migliore!!!Se uno è in grado di sostenere il peso delle scelte che compie, faccia ciò che vuole; ma nel momento in cui uno prima agisce e poi riflette sulle proprie capacità o sulle proprie possibilità, allora secondo me non dovrebbe suscitare veramente alcun sentimento di pietà!La pietà preferisco lasciarla per cose più importanti. I figli sono una cosa importante, e proprio per la loro importanza, meriterebbero condizioni di vita migliori e sicurezze maggiori. Non essendo padre, non mi resta che immedesimarmi nei figli, e son ben certo che al posto loro proverei della vergogna, perché a me non piace pesare sulla società, né piace far ricadere sulla società il peso delle mie scelte azzardate. Per me funziona così: se posso permettermi qualcosa la faccio, altrimenti faccio a meno. Resta però sempre la solita domanda: PERCHE’???????
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7 responses

1 11 2010
Abc

Questi Calo’ sono degli idioti.

Io sono l’ultimo di 5 fratelli e ho dovuto fare un mare di rinunce perche’ non c’erano mai i soldi per nulla.
Ho sofferto tantissimo. Spero che qualcuno dei figli Calo’ si vendichi della stupidaggine dei suoi genitori.

1 11 2010
spazioalmaso

Io non mi esprimo coi tuoi stessi termini ma credo, similmente a te, che uno debba fare i figli se sa di poter garantire loro una vita felice senza né vizi né privazioni in maniera autonoma. Non mi piace vedere le persone che pesano sul resto della società per delle loro scelte sbagliate. Certo, fare un figlio è un gesto d’amore, ma non si può pensare che non ci sia bisogno della componente economica. Quindi ben vengano 13 figli in modo da alterare la media di figli per famiglia, ma falli solo se te lo puoi “permettere”.
Grazie mille per il commento!

24 05 2014
Ferro

Ehhh si ma dove la metti da dottrina Cristiana? il preservativo la famiglia e le altre sacrosante ca++ate?
Cosa ti aspetti da gente che genera figli come conigli perchè gli piace il sesso ma non la prevenzione? da gnte che ritiene importantissimo ascoltare un prete o un papa che gli dice cosa come e quando farlo (manco avessero mai sentito la vera parola di Dio, pensare che nei secoli le dotttrine regole etc etc, sono state cambiate rimescolate migliaia di volte, puoi credere in un dio ma non nella religione) e questi ignoranti, altri termini per definirli non ci sono, continuano ad ascoltare la domenica ed eseguire tutta la settimana.

Il sonno della ragione genera mostri…chissà come cresceranno tutti quei figli, con un loro cervello o con quello del padre?

21 04 2011
marco

avessero il coraggio di dire che i due figli maggiori non sono di ferruccio calò

21 04 2011
spazioalmaso

Ho approvato questo commento ma non conoscendo la situazione familiare né le dinamiche non prendo posizione. Tale commento riflette l’idea di chi l’ha postato.
Grazie comunque per la sua visita.

Tommaso

30 07 2012
giovanna

non sopporto questo pietismo !!!! non esiste pietà per degli idioti che sfornano figli e non possono dar loro da mangiare, e chiedono sostentamenti alla società!!!!!

31 07 2012
spazioalmaso

E’ esattamente ciò che penso io.

Un saluto e grazie della visita.

Tommaso

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