Benvenuti al sud o giù al nord?

8 10 2010

E’ appena uscito il film con la Finocchiaro e Bisio. Ammetto anche di non averlo ancora visto, ma non ne sono nemmeno tanto persuaso. Le immagini e i trailer mostrati nei vari siti Internet e nelle varie trasmissioni in cui Bisio è andato a pubblicizzare il film, devo dire che è uguale uguale al film francese campione d’incassi. Difatti la Medusa  ha acquistato i diritti per commerciare lo stesso film in Italia, adattandolo alle situazioni di casa nostra. E secondo alcune indiscrezioni che girano sul Web lo stesso starebbero facendo in America dove il protagonista sarebbe Will Smith. Ora, può benissimo essere che Benvenuti al Sud sia un film dal grande successo nazionale, può anche essere che faccia ridere a crepapelle per tutta la durata del film, ma ciò che mi domando è come chi ha visto Giù al Nord possa vedere questa scopiazzata versione italiana!Io, ad esempio, che ho visto il film francese come posso ridere sapendo già qual è la scena successiva e già sapendo cosa mi aspetta?Dal trailer che ho visto sembra essere tutto, ma proprio tutto uguale al film francese e questo, perdonatemi, è profondamente stupido!

Il cinema dovrebbe raccontare storie. Storie originali, però!Non c’è alcuna abilità nel ri-raccontare una storia già raccontata da altri. Anzi, essendo il cinema arte, e fondandosi l’arte sull’originalità, ecco che il cinema deve per forza basarsi sull’originalità. Ciò significa che non è vero che non dovrebbero esistere prequel o sequel di film che in passato hanno riscosso un successo enorme (penso a Guerre Stellari), oppure film che continuano una saga ma che vengono girati da registi diversi da quello iniziale, ma dico solamente che non dovrebbero esistere queste situazioni come Benvenuti al Sud ove solo acquistando dei diritti si copia spudoratamente senza alcuna originalità e spesso sotto la direzione di un regista molto mediocre, quello che altri due anni fa hanno pensato. In una rivista ad inizio anno, leggevo dei film italiani che nel 2010 sarebbero usciti nelle sale, e leggevo appunto di questo film con Bisio che ricalcava Giù al Nord. Ovviamente a gennaio mi aspettavo che la versione italiana ricalcasse quella francese, non che la copiasse. D’altronde noi italiani abbiamo sempre vissuto con la contrapposizione Nord-Sud nel sangue, molto più dei nostri vicini francesi. Quindi questa contrapposizione coi relativi luoghi comuni è sempre stata innata per noi tanto da essere stata ripresa più e più volte negli stessi film italiani, con le figure del milanese precisino, con le figure del romano chiassoso e rozzo, con le figure del napoletano altrettanto chiassoso e sempre di buon umore. Non si può certo dire che la cinematografia italiana non abbia sviscerato tutti gli stereotipi che accompagnano noi del Nord e i nostri concittadini del Sud, e molto spesso queste pellicole hanno ottenuto anche un discreto successo di pubblico e critica, segno che il pubblico stesso apprezza vedere le diverse sfaccettature dell’italiano in chiave comica. Ovviamente finché non si passa il segno e lo si fa bonariamente. Quindi, la mia idea è quella per la quale a noi italiani doveva venire automatico pensare ad un film impostato su queste basi ed invece ci hanno pensato i francesi. Lì ad Oltralpe apprezzano quanto noi queste contrapposizioni che però risultano essere rovesciate, visto che Giù al Nord quando è uscito è stato il secondo film per incassi in Francia secondo solo a Titanic (Avatar sarebbe uscito due anni dopo). Una pellicola del genere, comica, fatta con budget non astronomico o attori hollywoodiani, ha incassato una marea di denaro grazie solo alla propria originalità. Ecco che allora l’originalità torna per forza!L’originalità è la base dell’arte, e il cinema è arte, no?

Prendiamo ad esempio il taglio sulla tela di Fontana: un’opera “stupida”, non ci ha perso molto tempo e chissà quante volte noi stessi ci abbiamo pensato senza mai porlo in essere o pensare che un taglio sulla tela potesse diventare arte!Oppure il dito medio esposto a Milano di Cattelan, che ci vuole a farlo?Niente, forse qualche ora più del taglio sulla tela ma è semplicemente elemantare fare sia l’uno che l’altro. Altro discorso sono ad esempio gli impressionisti che invece ci mettono talento a gò gò. Eppure, la letteratura è concorde nel ritenere le opere di Cattelan e Fontana delle opere d’arte che vengono vendute alle aste a milioni l’una. Perché?Perché ciò che conta in un’opera o è il livello di difficoltà necessario per completare l’opera e che sbalordisce il pubblico, oppure l’originalità di un artista che, diversamente dalla gente comune, mette in pratica ciò che gli altri solamente pensano. E questa originalità non sbalordisce meno il pubblico delle opere di Van Gogh, Sisley, Monet e compagnia bella. Un’opera artistica deve fondarsi sull’originalità. Se facessi un ritratto della Monna Lisa mi darebbero qualche euro utile solo a compensare i colori impiegati sulla tela e per remunerare la difficoltà che risiede nel rifare un’opera simile. Ma il plus valore vero se lo terrebbe l’opera di Da Vinci. Perché?Perché la mia opera può anche essere uguale a quella del genio fiorentino, ma deficita di originalità. Sto facendo qualcosa che già esiste e non ho pensato a nulla di originale. Lo stesso vale per il cinema!Benvenuti al Sud piacerà alla popolazione italiana, forse, ma solo a quella che non ha visto Giù al Nord. Io, per non avere pregiudizi, guarderò il film con Bisio ma visto che deficita completamente di originalità alcuna, non lo potrò definire in chissà che termini e il giudizio che se ne potrà dare è al massimo inferiore alla sufficienza. Forse Benvenuti al Sud in qualche modo rappresenta la crisi del cinema italiano, colpito non tanto dalle nuove tecnologie o dalla Rete, quanto dalla mancanza di originalità. Si prendono storie già scritte, già esistenti e le si mettono nella pellicola. Talcolta lo sforzo di trasformare lo scritto in visivo non lo si fa nemmeno, e allora ecco che si copia non un libro ma un film straniero direttamente. Poi ci si domanda perché i film italiani non passano le selezioni degli Oscar…..Bè guardate il film di Siani e Bisio dopo aver visto Giù al Nord e forse troverete la risposta!

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11 responses

22 10 2010
Dany

Concordo in pieno con te! Non potrei aggiungere altro…. Forse solo il fatto che sia un remake lo sa solo 1 italiano su 100 e che bisio abbia omesso di farlo presente nelle sue interviste in tv( del resto non ci sarebbe nessuna ragione per essere orgogliosi di aver recitato in un remake). Di nuovo, ti faccio i complimenti per l’accurata disamina

22 10 2010
spazioalmaso

Ciao ti ringrazio per il tuo commento e per il fatto che concordi con me. Ribadisco che a mio avviso se si vuole risollevare il cinema italiano bisogna partire da presupposti diversi!!!

27 10 2010
Chiara

Ciao! Concordo con tutto ciò che hai detto..”Giù al Nord” è un film che ho apprezzato molto e mi innervosisce vedere come una copia faccia tanto successo..soprattutto visto che nessuno dei protagonisti all’italiana ha accennato al fatto che Benvenuti al Sud è identico al film francese.
Io dico, va bene magari prendere come esempio l’idea del film francese, ma le battute sono identiche, le scene identiche, i caratteri dei personaggi ecc identici..hanno solo cambiato nome e lingua.
inoltre, e chiudo, posso scommettere su una cosa: se si fosse trattato di un film italiano preso (copiato) da qualcun’altro, si sarebbe sollevata chissà che questione.
Davvero mi innervosisco perchè Giù al Nord è molto carino..e si stanno prendendo meriti che non hanno!Non è che tutto quello che fa Bisio ( bravissimo ok) è oro colato!
Vabbè!
Sperando in film migliori..

27 10 2010
spazioalmaso

Ringrazio anche te per il commento e sono felice che almeno qualcuno la pensi come me. Io Benvenuti al Sud ancora non l’ho visto, ma solo dai trailer sembra uguale, anche nelle piccolezze. L’altro giorno capitavo su un sito di cinematografia e già che c’ero ho dato un’occhiata a come veniva presentata la trama. Si è parlato nell’ultima riga che si tratta di un remake del film francese, espressione carina e gentile per dire che è uguale pari pari al film francese.
Quel che a me ha dato fastidio, oltre al fatto che ha ottenuto buon successo è che questo film non abbia niente di innovativo o di creativo mentre l’arte si basa sulla creatività!Gli unici meriti vanno dati al regista francese e ai suoi attori. Basta. Il cast italiano e la sua versione sono da cestinare, a prescindere dal successo ottenuto. Fa male pensare che restino in vetta alla classifica film scopiazzati mentre film originali e interessanti vengono snobbati, dalla critica, dalla pubblicità e dai media. Fa altrettanto male vedere che il film che ha fatto successo in italia in queste settimane non è di per sé un film ma una diversa contestualizzazione di Giù al Nord!
Grazie ancora per il commento
Tommaso

30 10 2010
Antonio

Ho visto il film e non ho ben capito il perché è stato fatta passare la napoletanità come caratteristica di una zona che di napoletano ha quasi nulla (oltre 130 km da Napoli) e la cui gente è tutt’altro che contenta di una tale associazione (vedasi i movimenti per l’annessione alla Basilicata).
Film piuttosto superficiale e paradossalmente stereotipante.

30 10 2010
spazioalmaso

Io l’ho ufficialmente visto ieri, e devo ahimé confermare che gli spunti per ridere erano pochi, e che chi (come me) aveva già visto Giù al Nord sapendo le battute e il finale non poteva certo ridere. Mi spiego il successo di questo film col fatto che gli italiani evidentemente non hanno visto il film francese e molti, magari, nemmeno sapevano fosse copiato da un altro film.
Grazie per il tuo commento!!!
Tommaso

29 12 2010
Attilio

Concordo con te!!! Anche io ho visto giu al nord e devo dire che di sicuro non vedrò benvenuti al sud..!

2 01 2011
2010 in cifre « Spazioalmaso

[…] The busiest day of the year was October 18th with 54 views. The most popular post that day was Benvenuti al sud o giù al nord?. […]

22 07 2012
Fabietto

Sinceramente ho visto giù al nord dopo benvenuti al sud ma mi risulta un film freddo e noioso.. nulla a che vedere con la “scopiazzata italiana”.. non si può assolutamente paragonare il cast…

31 07 2012
spazioalmaso

In realtà ho rivisto la versione originale francese pochi giorni fa in televisione e devo dire che le mie idee sono state ribadite… Purtroppo la versione italiana è troppo scopiazzata e anche se è girata bene e ben recitata a me personalmente da fastidio quando non c’è un minimo di fantasia da parte del regista. Detto questo penso tuttavia che la sua opinione sia lo stesso condivisibile perché in effetti la versione francese non è immediatamente comprensibile e in più il lavoro di doppiaggio toglie qualcosa all’ilarità della pellicola. Il film italiano invece, riguardandoci da vicino, ci porta a ridere molto più facilmente. Tuttavia io presterei maggiore attenzione all’incasso di “Bienvenue chex les ch’tis” perché se è stato un fenomeno vuol dire che qualche qualità la aveva! Se poi i pubblici stranieri non sono riusciti ad apprezzarlo pienamente bè allora vuol dire che il lavoro di doppiaggio non è stato troppo efficace, e in film come questi è anche facile crederlo!

Un saluto e grazie della visita

Tommaso

7 05 2015
owen

se lo guardi in francese e CONOSCI gli stereotipi francese del sud e del nord. forse capisci xke ha fatto successo. bellissimo film

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