Sterilità culturale

4 02 2013

Facendo seguito al post precedente, vorrei fare alcune precisazioni: se dal punto di vista politico in queste elezioni ho ravvisato della sterilità nel proporre idee nuove e coraggiose, dall’altro è anche vero che, coerentemente con le mie idee, la sterilità politica non può che essere sterilità culturale. Infatti la politica per me non è altro che un sottoinsieme della società e i pregi/difetti dei nostri politici si possono riscontrare agevolmente anche nella vita di tutti i giorni. La disonestà, l’illegalità ma soprattutto il <<credere di essere più furbi dell’altro>> succede dappertutto ogni giorno in Italia. Se al posto di prendersela soltanto coi politici disonesti buona parte del popolo italiano si guardasse dentro, si facesse un esame di coscienza e si domandasse se per caso ha fatto tutto il possibile per non fregare gli altri al fine di ottenere un indebito vantaggio forse la società italiana potrebbe davvero cambiare. Difatti si da il caso che io creda che a cambiare dovrebbe essere la società italiana e che, di riflesso, cambierebbe pure la politica. Tuttavia non vuole essere questo il motivo del post e quindi verrò al sodo. Girando per blog, leggendo i quotidiani online e i successivi commenti mi rendo conto che anche a livello di popolo abbiamo alcune cose da cambiare e vorrei farle notare in quanto si tratta di atteggiamenti che cozzano contro l’intelligenza (secondo me) e che ci impediscono di essere cittadini obiettivi e soprattutto liberi:

  • La prima categoria di persone che si trova nel Web sono i cosiddetti “servi di partito”, coloro che farebbero di tutto per il proprio partito e che sono pronti a giustificare ogni malefatta dei propri esponenti. Niente da dire contro chi fa politica attivamente e si impegna gratis sul territorio per cambiare (nel proprio piccolo) le cose, ma si da il caso che molto spesso queste persone si fossilizzino su posizioni che devono accettare e successivamente professare come se il partito fosse una sorta di religione. Sono, a mio avviso, le persone meno libere e, forse, le più pericolose per la democrazia in quanto una sana democrazia è fatta di idee mutevoli. Pensare che una persona nasca e muoia con un’idea secondo me è illusorio ma non voglio dire che non sia possibile. Semplicemente è più probabile che se una persona nasce e muore con un’idea nella sua vita costui ha fatto ben poco per cercare di capire, scoprire ed informarsi. Inoltre questa modalità di pensiero si autoalimenta attraverso la lettura di siti, blog e giornali compiacenti che dicano ciò che si vuol sentire. E’ un po’ come diventare degli “yes man”: si ripetono le solite cose, si professano le solite idee e magari si guarda la pagliuzza nell’occhio dell’altro piuttosto che la trave nel proprio;
  • La seconda categoria di persone che si trova nel Web sono gli “antiberlusconiani” che negli anni si sono autoalimentati per colpa (pare un paradosso) di Berlusconi appunto. Ho avuto la malaugurata sfortuna di parlare tempo fa con un antiberlusconiano e mi sono venuti i brividi per il semplice motivo che da come parlava, dal fervore che ci metteva eccetera sembrava che non avesse idee se non quelle di essere contro Berlusconi. Voglio spiegarmi: negli anni giornalisti e registi oltre che attori si sono arricchiti parlando di Berlusconi e voglio citare i vari Santoro, Travaglio, Guzzanti e via discorrendo perché hanno visto nei punti oscuri della carriera berlusconiana un’opportunità di fare business. Nel momento in cui Silvio non ci sarà più credo che costoro dovranno inventarsi qualcosa da fare perché la fortuna di molti di loro è data appunto dall’opposizione che hanno fatto in una maniera o nell’altra a Silvio Berlusconi. In generale gli antiberlusconiani credono di avere la verità nel taschino, parlano usando parole che non sanno neanche spiegare cosa significhino tipo “pedofilo” (parola che mi mette i brividi solo a pensare e che non userei con nessuno, ma loro evidentemente ignorano il significato), corruttore, condannato e via discorrendo. Dimostrano di avere un’intelligenza sotto la media, una preparazione di diritto pubblico piuttosto sommaria se non nulla in quanto non sanno che la Costituzione ci dice che una persona non è considerata colpevole fino al terzo grado di giudizio. Ignorano i più elementari articoli costituzionali però nel frattempo si guardano lo show di Benigni sulla Costituzione. La loro casa abbonda di libri politici che vanno però in una sola direzione: la casta e Berlusconi. Sono così terrorizzati dall’idea che Silvio possa prendere il potere che l’unico modo che hanno per evitarlo è fissarsi 24 ore al giorno su certe idee e certi personaggi. Quando tu fai notare loro che ciò che succede in politica succede anche nella società loro si accaniscono contro di te perché sembri berlusconiano. Non importa che tu non abbia mai votato Berlusconi, non importa che tu cerchi quotidianamente di leggere siti di informazione diversi fra di loro per poterti fare un’idea precisa perché secondo la loro ristretta mentalità chi non è con loro è contro di loro. Chi non è antiberlusconiano è per forza berlusconiano. Non esistono vie di mezzo, per loro non esistono persone intelligenti che cercano di informarsi. Loro vedono il mondo o bianco o nero senza tonalità intermedie. Li puoi riconoscere perché in una maniera o nell’altra anche loro traggono vantaggi dal parlare di Silvio: blog anonimi che magari vengono letti da più persone perché all’interno del circolo degli antiberlusconiani l’intelligenza è qualcosa che non si conosce: chi parla male di lui ha il mio appoggio a prescindere da ciò che dice, chi non lo fa ha solo il mio disprezzo in quanto sarà certamente berlusconiano. Quando tu, disgustato dalla politica e da Berlusconi, fai notare che Berlusconi non è pedofilo in quanto non è stato appurato che andasse a letto con minorenni loro non ci stanno, quando fai loro presente che non gradirebbero se tu li chiamassi pedofili non ci stanno. La lettura di siti e blog compiacenti ha ridotto il loro cervello ad una poltiglia che ormai non riescono più a discernere la realtà dalla diffamazione. Quando fai loro presente che una persona è colpevole solo dopo che la Cassazione interviene loro non ci stanno perché nel loro piccolo pensano di essere più intelligenti, saggi e furbi di te tanto da aver già condannato interiormente Berlusconi. Per loro non esiste la giustizia ordinaria ma quella che loro decidono!;
  • Infine ci sono gli antipolitici, alimentati da Beppe Grillo che anche qualche giorno fa ha detto cose allucinanti del tipo: “Speriamo che Al Qaeda bombardi il Parlamento”. Non capisco come un cialtrone di questo tipo riesca ad attirare il 18% degli elettori italiani altrettanto cialtroni. Io ho smesso di votare Lega Nord anche per alcune affermazioni fatte da certi esponenti e non mi capacito di come certi italiani riescano a votare un movimento senza capo né coda, privo di democrazia alcuna e guidato da un pagliaccio! Costoro sono interessati solo a mandare via tutti dal Parlamento come se svuotare il Parlamento e riempirlo possa essere di grande sollievo: se il cancro sta nella società non lo estirpi cambiando persone! Queste persone sono i sovrani del qualunquismo e della generalizzazione: spesso nei commenti ai siti di informazione si leggono frasi del tipo: “Tutti rubano”, “tutti sono disonesti”, “tutti se ne approfittano”, “tutti sono inutili” eccetere. La parola che digitano più spesso è: “tutti”, ignari forse che generalizzando non si va al cuore del problema. Il vizio di dire “tutti sono così” è un modo col quale implicitamente li assolviamo perché nella società facciamo passare l’idea che sia normale comportarsi così. Contesto il loro atteggiamento perché gravemente dannoso per la società e la democrazia italiana: le generalizzazioni sono sbagliate a prescindere perché non sono mai vere, ma al di là di questo il problema più grave e che sono proprio gli esponenti dell’antipolitica a giustificare gli atteggiamenti dei politici! Un atteggiamento intelligente e costruttivo potrebbe essere quello di creare una gogna mediatica per i disonesti sottolineando chi disonesto non è. Nella società non può passare l’idea che tutti siano disonesti perché allora sembrerebbe tutto normale e tra una decina di anni neanche avremo voglia di combattere perché “intanto è sempre stato così e nulla cambierà”.

So che sembra paradossale ma se ci ritroviamo questa classe politica è anche grazie alla sterilità mentale nella società composta da persone che non sono disposte a mettere in discussione ogni giorno le proprie idee ma si creano delle piccole verità o, peggio, generalizzano mettendo in un calderone tutte le persone che non sopportano ma che sono necessarie per lo Stato!

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3 responses

8 02 2013
speradisole

Sei molto bravo nello scrivere, su questo non c’è dubbio. Ho letto questo tuo post con grande interesse e ne ho dedotto che con ogni probabilità io sono inclusa nel 1° gruppo. Sono portatrice di un’idea di sinistra e non cambierei mai, anche se qualche critica ad alcuni personaggi la si fa, permane l’idea. Forse dipende dall’educazione, dall’ambiente, da ciò che si assorbe col latte materno, ma non riesco assolutamente a pensare un paese ed i suoi cittadini senza un po’ di uguaglianza, di giustizia sociale, di condivisione, di collettivismo.
Ricordo con nostalgia certe cose, come il giorno della donna, quando da piccola accompagnavo mia nonna che, con un cesto colmo di mimose, faceva visita alle sue amiche. Era bello. Era umano. Era vita ed anche politica vera.
Ciao Tommaso, un abbraccio.
P.S. E’ anche vero che non mi piace Berlusconi, ma non mi piace soprattutto il berlusconismo, la sua idea di governo del paese come se fosse un’azienda dove tutto si riduce al denaro.

8 02 2013
spazioalmaso

Ciao Speradisole, in realtà quando scrivo gli articoli difficilmente penso ad una persona, ad un giornalista o ad un blog. Generalmente potrei dire che quando scrivo non penso ad una persona direttamente. Mi scaglio piuttosto contro delle idee che non sono le mie. In realtà se devo dire la verità persone che sono “servi di partito” attorno a me ne conosco tante, e tutti con idee diverse. Ho avuto modo di conoscere leghisti che io ho sempre disprezzato perché erano quella becera categoria di persone cosiddette “yes man”, ho stretto amicizia ancora ai tempi delle medie con un ragazzo che nel tempo si è dimostrato berlusconiano convinto senza se e senza ma e poi conosco persone che credono ciecamente nel M5S e nelle sue idee. In totale visto anche quali sono le mie idee in realtà conosco più servi di partito di destra che non di sinistra, poi non nego che nel Web quando navigo fra i diversi blog noto una preponderanza di idee di sinistra anche se non mi spiego il motivo. Non voglio criticare le idee altrui, sia chiaro, perché se facessi così mi trasformerei in arrogante e presuntuoso. Accetto le idee di tutti e son fermamente convinto che la pluralità di idee sia un bene per la democrazia e per la società. Se io e te non avessimo idee diametralmene opposte non avremmo soddisfazione a discutere anche brevemente e io non leggerei più il tuo blog se esprimesse le mie stesse idee perché mi annoierebbe. Invece quando posso clicco sui preferiti e vado sul tuo blog per vedere cosa ne pensi di una cosa che può essere appena successa. Accetto le tue feroci critiche sulla Lega, il tuo antiberlusconismo e talvolta sono d’accordo (come nell’ultimo post) altre invece no. Quello su cui mi incentravo nell’articolo è strettamente legato al post precedente: la politica è in declino e lo sappiamo. Ma perché lo è? La mia idea è che lo sia unicamente perché anche la nostra società è in declino. Ci sono, a mio avviso, troppi yes man dappertutto e troppe persone arriviste e pronte a salire sul carro dei vincitori. A me piacerebbe ad esempio che tutte le persone fossero disposte a mettere in dubbio le proprie idee e il proprio voto perché a mio avviso in queste elezioni il popolo italiano deve dare un segnale che le cose non possono andare avanti così. Non voglio farne una questione di colpe, ma così come io sono stat profondamente deluso dalla Lega Nord per i recenti scandali, mi domando come molti sostenitori di Berlusconi non siano rimasti scandalizzati da Fiorito o Formigoni e mi domando perché gli elettori del Pd non siano rimasti scandalizzati da Penati, dal Mps, o da Lusi. Quando accadono queste cose, secondo me, l’elettore medio deve dare un segnale. Io ad esempio ho deciso che nonostante continui ad avere le stesse idee leghiste per un po’ di tempo non la voterò finché non riuscirò ad avere di nuovo fiducia nel partito. Non voglio auspicare che le persone siano maggiormente “voltagabbana”. Le idee devono rimanere ma non per questo il sostegno ad un unico partito. Ad ogni modo per quanto possa scagliarmi contro certe idee o persone nutro profondo rispetto per tutti e per tutte le idee. Auspico solo che la società cambi in meglio, che ci siano meno yes man, ma che siano anche meno persone che votano per le veline o a caso (che forse sono le persone peggiori). Un saluto a te e scusa la lunghezza della risposta ma ci tenevo a far capire che se sei inclusa nella prima categoria non ho pensato a te e al tuo blog. Puoi rientrare nella categoria ma non saresti il bersaglio delle mie critiche, perché nella totalità dei miei articoli io penso in generale senza avere in mene una persona/un blog.
Un saluto e grazie della visita!
Tommaso
PS: In generale a prescindere dalle mie idee per me vale l’abusato aforisma: “Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo” attribuito a Voltaire anche se non è affatto suo!

8 02 2013
speradisole

Ciao Tommaso.
Come spesso accade fra persone che discutono senza passare sopra la testa degli altri, anche i blog, possono essere una centrale di idee e culture diverse che si contrappongono, ma non si elidono.
E probabilmente le nostre conversazioni entrano in questa categoria e ne sono fiera.
Nel leggere il tuo post viene spontaneo identificarsi con la classifica che hai fatto e che condivido, personalmente non mi sono sentita offesa, semplicemente messa al mio posto, dove peraltro sto comodamente.
La delusione che colpisce quando i propri ideali vengono calpestati, come nel caso del Pd, Lusi, MPS e Penati, è fortissima. L’unica cosa che riesco a fare è il paragone con quello che è stata la mia famiglia, con quello che è mio padre, che non farebbe mai e poi mai cose del genere. Però mi viene il dubbio e che cioè un certo modo di pensare da Craxi in poi, sia entrato nella politica e l’abbia sporcata a tuti i livelli..
Prima si incassavano tangenti per il partito, e adesso si incassano per le proprie tasche. E la cosa mi sembra ancora più degradante. Come si può evitare che certi personaggi entrino a far parte di una classe politica? Mica si fa un esame prima, Purtroppo solo dopo si viene a conoscenza di quanto male possono fare. E’ chiaro che vanno buttate fuori, ma ormai il male è fatto.
In quanto alla banca senese, debbo dire sinceramente che alcuni personaggi del mio partito sapevano benissimo come stavano le cose, soltanto speravano che non venissero a galla. Tutto ciò fa ancora più rabbia..Si finisce col dubitare di tutti e questo non porta a niente di buono. In qualcuno si deve credere ed avere fiducia, altrimenti si finisce col buttare tutto nello stesso calderone, e si arriva al qualunquismo più becero dove chi è cattivo dal punto di vista politico, si salva perché tanto così fanno tutti.
Ciao, un abbraccio.

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