Ingovernabilità attuale o malgovernabilità futura? Scelgo il ritorno alle urne

2 03 2013

Ovviamente le elezioni del 24 e 25 febbraio sono state, anche per me, una sorpresa inaudita: il Pd dato già vincitore si è trovato per meno di 0,5% un numero di seggi pari al 55% dei voti alla Camera mentre al Senato hanno perso. Si aprono ora mille prospettive sul futuro dell’Italia che però continua a rimanere profondamente incerto. Sappiamo bene tutti che al momento attuale manca la governabilità, ma mi preoccupa molto di più se il Pd chiedesse una sorta di alleanza col M5S. Innanzitutto perché il programma del M5S è distruttivo e recessivo per l’Italia e sfido chi ha votato questo movimento a spiegarmi come il no alla TAV, l’uscita dall’Europa, il ripudio del debito pubblico, la nazionalizzazione delle banche e quanto altro siano attuabili e siano seri. Infatti un conto è la presa in giro, il comizio in piazza, ma Beppe Grillo si è alimentato di speranze di persone che hanno poco e vedono, ahimè, nel M5S l’ultima possibilità. Promettere un reddito minimo quando soldi non ce ne sono neanche per la CIG è forse una sciocchezza. Significa essere un comico e non avere idea di cosa sia la politica. Per questo mi perplimo quando sento che il 25% del 75% degli elettori ha votato il movimento di Grillo, perché questo significa aver dato importanza solo alla riduzione dei parlamentari e non a tutte le altre proposte idiote e fuori dalla realtà. Ieri a Servizio Pubblico un operaio sardo, un minatore, spiegava perché aveva votato per Grillo e mi ha fatto capire come costui non credo abbia analizzato la fattibilità del programma di Grillo perché o non ne è capace, oppure ha guardato solo a un proprio eventuale tornaconto. Sul fatto che gli italiani votassero un po’ così come capita non avevo dubbi, ma ben presto l’onda di Grillo secondo me si esaurirà se non riuscirà a tirare fuori idee convincenti più interessanti di quelle che potrebbe tirare fuori un bambino di seconda elementare! Inoltre sia da una parte che dall’altra mi domando come sia possibile che si alleino Bersani e Grillo che si sono reciprocamente offesi durante tutta questa campagna elettorale? Voglio far notare ai fantastici elettori del M5S che l’instabilità politica determinata anche dalla volontà del loro capo di non allearsi con nessuno costerà all’Italia la bellezza di 3 miliardi di Euro l’anno per maggiori interessi sul debito pubblico. Hai voglia a parlare di riduzione di parlamentari e di stipendio degli stessi, ma per raggiungere quella cifra dovresti chiudere il Parlamento! Inoltre….Grillo vuole andare alle consultazioni da Napolitano. Ma il Capo dello Stato per il comico genovese non era quanto di peggio esistesse in Italia? Non lo aveva sbeffeggiato ed offeso nel proprio blog? E poi lui che c’entra con la politica? Sbaglio o ha sempre detto che lui non sarebbe mai entrato in politica? Quindi perché alle consultazioni al Quirinale non manda un elettore grillino? Non è che forse gli elettori grillini non abbiano la propria testa per ragionare ma siano (passatemi il termine) una sorta di scimmie addomesticate che fanno ciò che dice il padrone? Perché seguendo una serie di interviste ai nuovi parlamentari grillini, nessuno ha voluto esporsi sulla questione delle interviste non rilasciate da Grillo. Erano come paralizzati, come se avessero una idea che non potevano affermare perché altrimenti il rischio è un’uscita dal movimento. Visto che ciò è già accaduto, quanto ci metteranno i candidati a ribellarsi in un movimento dove la democrazia non si sa nemmeno che cosa sia?

Visto quindi che Bersani è riuscito nell’intento di perdere una vittoria già acquisita (e solo per questo motivo dovrebbe dimettersi se avesse un briciolo di umiltà) e che il M5S non è in grado di governare, la mia idea è quella di una grande coalizione che faccia per un anno le riforme necessarie: legge elettorale, riduzione dei parlamentari, riduzione dei compensi, eliminazione dei contributi elettorali ai partiti. Visto che il Pdl ha ottenuto, come coalizione, un risultato che non si può tralasciare considerato che hanno il Senato e alla Camera hanno perso solo di 0,5% ovviamente in questa coalizione dovrebbe far parte il Pdl ma non Monti relegato ad un ruolo secondario. Invece l’indicazione sembra essere quella di escludere il Pdl in quanto si vede che nessuno ha interesse a fare alleanze col Caimano, ma il problema qui è che ne va del futuro dell’Italia e gli unici ad aver perso siamo stati noi cittadini. Ora allora l’unica cosa intelligente che il Pd possa fare è smettere con la boria che caratterizza gli uomini di sinistra e, siccome erano “programmati” per governare e sono riusciti a perdere, proclami come quelli della Moretti o di Letta non si devono più risentire. Perché il bene dell’Italia non si fa soltanto con un partito mezzo morto ed un movimento disorganizzato composto da persone che non sarebbero in grado di governare!

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