28 03 2013

Sogni d’oro Movimento cinque stelle!

Fortuna che proprio Vito Crimi aveva detto soltanto la settimana scorsa che Grillo doveva tenere sveglio Napolitano se no avrebbe dormito…. Mi sa che i M5S dovranno stare molto attenti ad ogni loro mossa perché la loro impreparazione ed ignoranza verrà rimarcato ogni volta! Guardate, ad esempio, le castronerie che ha detto la capogruppo alla Camera, la Sig.ra Lombardi! Se questi due sono portavoce di quella massa di persone qualunque che nulla sanno della società civile e della politica, allora siamo a posto! Io pensavo che il baratro l’avessimo già toccato con un Bersani impalpabile e, come era prevedibile, incapace di trovare alleati e formulare programmi decenti, con un Berlusconi che ha fallito in ben tre mandati, ma forse mi devo ricredere! Di giorno in giorno sono portato a pensare che i grillini saranno la distruzione del nostro Stato. Già hanno cominciato facendo lievitare lo spread con i dubbi che seminano. Sembra che stiano giocando con le vite delle persone come si gioca ad un gioco da tavolo, ma questa è la politica, il centro decisionale del nostro Paese. Se un comico da strapazzo propone delle proposte idiote che ci affosserebbero ed è seguito da un centinaio di persone incapaci, allora meglio emigrare quanto prima! Coloro che dovevano essere i salvatori della patria saranno i nostri distruttori. L’unica speranza è che gli italiani aprano gli occhi il prima possibile e si rendano conto del bluff del Movimento 5 Stelle! Per informazioni…..guardare il loro programma!

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Il nuovo che avanza

21 02 2013

Dopo la polemica relativa al master inventato di Oscar Giannino non posso esimermi dall’esprimermi considerato che in questo blog mi sono sempr dimostrato a favore del movimento Fare per fermare il declino. Devo dire che una simile notizia non me l’aspettavo e non nego che mi abbia fatto pensare a cosa votare tra pochi giorni. Infatti una notizia simile a meno di una settimana dalle elezioni potrebbe essere fortemente destabilizzante. Vedevo in Fare per fermare il declino un partito finalmente di destra, un partito finalmente liberista e non personale come è stato Forza Italia prima e il Pdl dopo. Dalla Seconda Repubblica ad oggi è sempre mancato nel centro destra un partito che fosse liberale in quanto sappiamo bene come il centro destra sia stato monopolizzata da Berlusconi con la creazione di partiti ad hoc su sua immagine e somiglianza. Il fatto che anche Giannino sia caduta in una trappola mi ha sinceramente fatto arrabbiare. Poi però ho pensato che nelle votazioni ci sono due filoni di pensiero: c’è chi vota il movimento e chi la persona. C’è chi vota Grillo e chi il M5S, chi il Pd e chi Bersani, chi il Pdl e chi Berlusconi. Non necessariamente le due cose devono essere uguali ed io ho sempre dato importanza più alle idee che alle persone perché le prime rimangono mentre le seconde passano. Ragion per cui i prossimi giorni da qui alle elezioni saranno importanti per capire se dare fiducia ad un movimento che secondo me dovrebbe avere più consensi nel centro destra o andare alle urne annullando la scheda. Ma al di là di quest0 la vicenda mi ha fatto pensare ad un’altra cosa: in queste elezioni si sente voglia di cambiamento e di rinnovo. La possiamo percepire soprattutto dalle nuove liste e dalle nuove persone che si contrappongono ai dinosauri politici. Infatti da una parte ci sono Pd, Pdl, Udc, Fli e dall’altra Rivoluzione Civile, Monti, Fare per fermare il declino e M5S. Posto che i primi hanno rovinato il nostro Paese e si sono dimostrati totalmente incapaci di guidare uno Stato, i cittadini italiani hanno fiducia che i secondi portino una ventata di novità. In realtà, però, il nuovo che avanza sembra terribilmente uguale al vecchio che resta e la mia paura è che tutto cambi in Italia affinché nulla cambi. I nuovi movimenti propongono un magistrato-ex magistrato-politico-ancora magistrato che ha chiesto l’aspettativa andando ad inficiare il principio costituzionale di separazione fra politica e magistratura. Non si può certo chiedere ad Ingroia di cambiare l’Italia visto che porta in Parlamento certi vizi propri della vecchia classe dirigente (vecchia per modo di dire visto che è ancora in sella). In più se chiedi un’opinione ad Ingroia ti risponde deviando il discorso sulla mafia. Quello è il suo campo, la sua specializzazione, peccato però che combattendo la mafia non combatti tutti i nostri problemi a partire da quello economico, oltre al fatto che se vuoi davvero combattere la mafia ti conviene rimanere in magistratura piuttosto che scendere in politica visto che i risultati che puoi ottenere sono certamente minori. Poi dopo questo magistrato politicizzato privo di idee c’è Grillo, un comico che si è dato alla politica e che propone idee valide (in teoria) ma che metterebbe in pratica in maniera disastrosa. Penso all’uscita dall’Euro alla possibilità di stampare moneta, al fatto che secondo lui non è il cittadino a dover scrivere la propria dichiarazione dei redditi ma dev’essere l’Agenzia delle Entrate e via dicendo. Oltre a queste proposte inconsistenti che potrebbero andare bene in un altro mondo (ma non nel nostro) c’è il grosso dubbio dell’integrità morale dei candidati e delle loro effettive capacità. Nessuno può darci le garanzie che essi siano migliori, moralmente integri e più preparati di quelli che sono dentro, ragion per cui i candidati grillini sono secondo me poco adatti al Parlamento. Se poi ci mettiamo che Grillo proporrebbe una madre di famiglia come ministro dell’economia capiamo che per lui le istituzioni non vanno rafforzate ma distrutte. Poi c’è Monti al quale avrei dato il mio voto se non si fosse messo con due mummie politiche alle quali auguro con tutto il cuore di non entrare in Parlamento. Magari per Casini sarà difficile ma non vedere più Fini in Parlamento sarebbe, secondo me, fonte di enorme soddisfazione. Pensare che una persona moralmente integra sia riuscita a trasformarsi da tecnico a politico (ivi inclusi tutte le negatività e i vizi del ruolo) e a candidarsi con i due fenomeni per ottenere un pugno di voti in più non mi lascia ben sperare sul nuovo che avanza e sul fatto che possa fare meglio dell’anno passato da tecnico. Infine c’è Fare per fermare il declino, movimento con poche pretese, certo, ma che fino a ieri non era attaccabile. Oggi si, perché il suo leader è caduto nella stessa trappola dei politici, quella per la quale certe cose accadono senza che l’interessato sappia nulla. Giannino non sapeva che uno stagista gli aveva attribuito dei master a Chicago, Scajola non sapeva chi fosse lo stronzo ad avergli regalato una casa e così via. Un bel paradosso per un movimento che predica trasparenza e correttezza.

Sicché alla fine ho fatto una riflessione che estendo a chi legge questo post: posto che i partiti del passato non siano più credibili dati gli scandali in cui sono incorsi e dato il malgoverno che hanno attuato, c’è in Italia, politicamente, qualcuno (movimento, partito o persona) che possa attirare verso di sé la fiducia di quei milioni di cittadini sfiduciati dalla politica? C’è nel nuovo che avanza qualcuno che sia credibile, che faccia proposte credibili ed attuabili, che abbia nello stesso momento carattere di trasparenza, onestà e rispetto delle regole? Perché per ogni movimento nuovo che si presenta alle elezioni politiche sono riuscito a trovare problemi che guarda caso sono gli stessi problemi che possiamo trovare nella classe politica attuale e che invece dovrebbero sparire. Al che si rinnova la mia idea sul fatto che se ci sono molte persone che taroccano il cv o che si trovano (da altri) cose che non hanno mai avuto evidentemente tutti noi dobbiamo fare un esame di coscienza molto serio perché non è possibile che nuovi attori politici provenienti da altri mondi e all’apparenza incontaminati da scorie politiche si ritrovino ad essere falsi e disonesti! Poi volendo estendere il fenomeno consoliamoci pensando che anche in Germania ed Inghilterra ciò accade spesso, segno che forse è una tentazione dalla quale non si riesce a stare lontani neanche in Europa. La mia speranza, a questo punto, è che si ritrovi una sorta di equilibrio delle istituzioni e il popolo italiano inizi a cambiare, perché solo partendo dalla base a risanare la società potremo risanare la cima della società stessa, perché il pesce puzza dalla testa e in questo caso la testa del pesce siamo noi milioni di cittadini italiani che nelle piccole cose cerchiamo le scorciatoie, le cose illegali, le cose facili e che ci vogliamo dimostrare furbi a tutti i costi!





Tutti vincitori

1 04 2010

Sin dalle prime ore della sera di lunedì, quando ormai si delineava il risultato globale delle elezioni regionali, ho notato qualcosa di atipico, di non comune a tutte le competizioni. Generalmente, in una competizione c’è un (o un gruppo di) vincitore e un (o un gruppo di) perdente. Talvolta può essere possibile anche un pareggio, però solo in rari casi un pareggio viene accolto con estrema gioia e felicità. Invece queste elezioni regionali sono stati tutte uno stappare bottiglie di spumante e si sono concluse all’insegna della soddisfazione generale. Io, invece, ero solito vedere persone felici e persone abbattute alla fine di una consultazione popolare. Quest’anno invece no, anzi!Al che mi son legittimamente domandato: “Vuoi vedere che finalmente ho trovato la competizione perfetta; quella cioè nella quale chiunque partecipi risulta vincitore?” Eccezion fatta per l’Udc che non ha brindato poiché ha conseguito un vero e proprio pareggio essendo rimasta con gli stessi voti dell’anno precedente, e dell’Idv che per bocca del proprio leader ha ammesso la sconfitta del centro-sinistra, andiamo a vedere chi sono i reali vincitori e chi sono invece i fittizi vincitori:

  1. Il Pdl ha gioito ed esultato sin dalle prime ore della sera, quando lo spoglio era ben lungi dall’essere definito concluso e quando ancora mancavano due Regioni nelle quali c’era un feroce testa a testa che poteva ribaltare la situazione in men che non si dica. Il Pdl ha parzialmente ragione ad esultare, visto che ha espugnato la roccaforte del Piemonte, dove la sinistra governava indiscussa, il Lazio dove erano successi pasticci su pasticci e la loro vittoria era tutt’altro che certa, la Campania com’era ovvio che fosse vista la propaganda sui rifiuti e la Calabria. Tuttavia se io fossi Berlusconi non festeggerei troppo, perché se è anche vero che adesso ho sotto stretto controllo ben 11 regioni su 20, e una fetta non indifferente del PIL italiano, c’è da riflettere profondamente sulla caduta libera dei consensi elettorali al Pdl!Dal 2008 ad ogni elezione il Pdl prende bastonate, ma vince. Prima o poi rischia severamente di perdere, perché a forza di pasticci, intercettazioni, mezze riforme, scandali più o meno veri eccetera perdere una cosa come 4/5 punti percentuali ogni anno alla lunga può essere distruttivo. Quindi festeggino, ma con enorme prudenza derivante dalla consapevolezza che la loro non è altro che una vittoria di Pirro;
  2. Il Pd ha festeggiato anch’esso e per mezzo del proprio leader ha detto che la loro è comunque una vittoria, anche se ieri Bersani è stato smentito dall’ala democratica. Non so se si possa considerare come vittoria l’aver mantenuto 7 Regioni nel centro Italia ove il loro dominio è indiscusso e aver perso il Nord e il Sud oltre che alle Regioni più popolate, più produttive e più importanti. Non so se confermare Umbria e Marche possa valere la metà della Lombardia!Ma se son felici così, lasciamoli gioire!Anch’essi hanno perso consensi anche se in misura minore del Pdl permettendo però proprio a Berlusconi di vincere poiché i suoi voti persi si son compensati coi voti persi dal Pd. Io onestamente perdere quattro regioni e concedere Nord, Sud ed isole al Pdl-Lega la riterrei una sconfitta, alla pari della “vittoria” in Puglia dove nella giunta precedente c’erano persone del partito discutibili e il cui candidato ha dovuto lottare strenuamente per ottenere una ricandidatura dal Pd, e ha dovuto sbaragliare alle primarie il candidato prescelto dal partito;
  3. La Lega Nord è l’unica che può stappare spumanti e far festa, senza che le sue vittorie siano considerate vittorie di pirro o mezze vittorie. La Lega Nord ha ottenuto un aumento sostanziale di voti nell’arco di due anni, ed avendo il 12% di gradimento nazionale. Inoltre in Piemonte ha vinto contro la favorita candidata della sinistra, raccogliendo voti dalla provincia, e in Veneto ha addirittura doppiato il candidato Bortolussi (60% a 30%) e distanziando di 10 punti percentuali il Pdl, quando solo lo scorso anno alle Europee i due partiti erano appaiati. C’è da dire che la Lega ha fatto negli ultimi anni un lavoro straordinario, tenendosi lontana dalle beghe di condominio o dagli scandali sessuali. Sono intervenuti poco su Marrazzo o su Berlusconi dicendo l’essenziale senza continuare la discussione come hanno fatto altri partiti. Tuttavia, attenzione!La fiducia riservata alla Lega è a tempo secondo me e potrà gonfiarsi (fino ad un limite massimo del 18% a mio avviso) solo se attuerà politiche veramente innovative e in grado di cambiare il paese. Attualmente la Lega governa due regioni e mezzo al Nord, visto che oltre a Veneto e Piemonte, anche Formigoni sta più di qua che di là. Inoltre ha importanti ministeri a Roma e una coesa maggioranza. Ci sono tre anni di lavoro ma è chiaro che i leghisti devono attuare il federalismo (e non solo millantarlo) e magari anche il presidenzialismo. Poi a sostegno di queste principali riforme ci devono essere gli aiuti ai lavoratori, agli imprenditori, il taglio di costi della politica regionale, eccetera. Solo ricambiando la fiducia la lega potrà pensare di partire da queste Regionali con l’intento di crescere ulteriormente. Già abbiamo visto che ha ottenuto nella rossa Emilia il 13,6% e che si è affacciata con buoni risultati anche in Toscana-Umbria-Marche, ma se non ricambierà la fiducia, allora potrebbe rischiare di tornare al 3,6% (il consenso più basso mai registrato). Quindi festeggiamo, ma da domani al lavoro!!!!
  4. Movimento a Cinque stelle: in questo blog mi sono sempre espresso contro il fondatore di tale Movimento, e non ho alcuna intenzione di rettificare e scusarmi solo perché hanno ottenuto un buon risultato!I grillini entrano sia in Consiglio sia in Piemonte che in Emilia dove son stati decisivi per aver tolto bei punti alla sinistra!In Emilia, poi, hanno realizzato un exploit non indifferente, 8% e sebbene in Campania siano andati male e in Veneto non entrano in Consiglio solo per una manciata di voti, credo che possano, a buon diritto, festeggiare. Però…C’è sempre un però!Quindi, sebbene io contesti il populismo e la volgarità non sempre giustificata di Grillo devo ammettere che nel caso in cui tale lista fosse indipendente dal comico-politico e nel caso in cui chi vi partecipa fosse davvero gente per bene ed onesta, bè allora signori miei, il Movimento a cinque stelle va tenuto d’occhio!Solo il tempo ci dirà se anche i candidati son malati di populismo come il loro capo ideologico, fatto sta che non si deve cestinarla solo perché Grillo inveisce conto tutti e tutto!Io francamente non lo sopporto e lo stimo solo in veste di comico, però non è detto che lui e il suo movimento siano una cosa unica!Quindi, considerando anche questo aspetto l’Idv farebbe bene a stare attenta a chi ha dietro perché essendo due movimenti simili, uno toglie voti all’altro!

Bene, a corollario di questi principali exploit va fatta notare la regressione dei partiti di estrema sinistra che hanno perso elettorato in maniera ingente passando nell’arco di cinque anni dall’8% a meno del 3%. Non sono in Parlamento e nemmeno in Parlamento Europeo. Qualche seggio in Consiglio regionale sparso per l’Italia e più niente. La falce e martello sembra veramente aver perso appeal e non essere più d’interesse alcuno per gli elettori. Questa crisi è ancora più grave per due motivi: in tempi di crisi economica, l’elettorato stanco dell’inoperatività dei partiti centristi, tende a votare alle estremità, e il fatto che ciò in Italia non si realizzi significa che la crisi è più cupa del previsto. Inoltre il confronto con l’Europa è angosciante!In Francia l’estrema sinistra ha fatto un buono score, e i Verdi sono addirittura la terza forza del Paese mentre qua nemmeno sappiamo se esistono ancora. Troppo litigiosi al proprio interno, troppi progetti nati e subito abortiti, alleanza miste, alleanze di comodo, scissioni e fusioni. Insomma, la gente ha forse la percezione che votare sinistra radicale è come buttare il proprio voto nel cestino e dunque va verso i movimenti di protesta come Lega Nord, Idv e Movimento a Cinque stelle. Io ritengo che Lega Nord (solo se soddisfa i requisiti indicati) nel prossimo futuro tenderà a crescere assieme al Movimento a Cinque stelle, mentre Udc e Idv rischiano di rimanere stabili e i grossi partitoni rischiano addirittura di rinculare, retrocedere. E’ fisiologico a mio avviso perché i super partitoni sono una corazzata a breve termine che a medio-lungo si disgregherà sotto il peso di ideologie contrastanti. Ergo movimenti più piccoli ed ideologicamente più uniformi tenderanno ad attirare il consenso elettorale!

Infine, permettetemi un ultimo attacco all’astensionismo che ormai critico costantemente ad ogni elezione. Ricorrere all’astensionismo è per gente pigra ed ignorante, visto che il non esercitare un diritto per il quale i nostri avi si sono a lungo battuti e che non è mai stato tanto scontato nella storia più che un diritto dovrebbe essere una sorta di dovere morale. Non esercitarlo nell’intento di punire una classe politica che non ci piace è assurda follia. L’astensionismo non si può spiegare attraverso un’univoca spiegazione, ma eventualmente se ne possono soltanto dedurre le cause. Si astiene tanto il pigro che ritiene più importante passare la giornata di sole al mare, quanto il malato o chi all’estero trova il consolato chiuso, quanto colui che vuole protestare. Esistono nel nostro ordinamento giuridico altri strumenti coi quali protestare e nel contempo esercitare un sacrosanto diritto/dovere. Si può ad esempio mettere a verbale il proprio rifiuto, sebbene tale meccanismo non venga incluso nelle statistiche post voto. Oppure si può annullare intenzionalmente la scheda. Le schede annullate tendono ad avere una spiegazione più chiara dell’astensionismo, visto che altamente probabile annullare volontariamente una scheda ed è poco probabile sbagliare a votare. Colmare le urne con schede annullate, significa dare un messaggio più forte e chiaro alla politica, che non l’astensionismo!Ecco perché tale sistema non serve a niente, ed è assolutamente di difficile interpretazione. Nell’attesa e nella speranza che dividano tra schede annullate intenzionalmente e schede annullate per sbaglio, intanto accontentiamoci degli strumenti che abbiamo e cerchiamo di utilizzare quelli giusti ai fini che noi ci prefiggiamo. Poiché è difficile usare l’astensionismo come misura del disinnamoramento della politica, non presentarsi alle urne comporta il fallimento dei nostri obiettivi!





Il recente nervosismo di Marco

6 03 2010

Marco Travaglio ultimamente non se la passa affatto bene. Tutto inizia in quella famosa puntata di Annozero ove il petulante giornalista viene attaccato  da Porro (vicedirettore del Giornale) e Belpietro (direttore di Libero) per presunte conoscenze e frequentazioni con personaggi di dubbia rettitudine morale. Difatti, la storia è nota, e i detrattori di Travaglio non hanno perso tempo per tirarla fuori. Si tratterebbe di una conoscenza con una persona di nome Pippo Ciuro, ex sottufficiale della Polizia Giudiziaria che avrebbe organizzato una vacanza a Travaglio e che poi venne accusato di favoreggiamento. Per carità, lungi da me pensare che sia un poco di buono Marco, ma per la miseria! Travaglio è caduto nella stessa trappola in cui molti politici sono caduti: hanno conosciuto varie persone e tra queste c’erano anche i poco di buono (d’altronde non si può chiedere la fedina penale a chi ti viene presentato!) i quali poi si rivelavano essere corruttori, o peggio ancora mafiosi. Nel caso dei politici, una situazione simile riceve enorme eco nei giornali perché in maniera idiota si presuppone che se io conosco una persona o faccio una foto con lui, per forza devo essere in combutta con lui. E invece nulla di più sbagliato!Perché molto spesso sono i rapporti tenuti oscuri quelli più pericolosi, non certo le manifestazioni pubbliche o le foto che si fanno nelle cene elettorali. Finalmente, il buon Marco che fa tanto il moralista, ha provato sulla propria pelle cosa significa essere criticato a priori per una frequentazione sbagliata fatta magari in buona fede. E lui ne sa, eccome se ne sa, quanti articoli ha scritto su questi argomenti per cercare di rimpolpare le schiere di coloro che coltivano un sentimento d’antipolitica. Così quella puntata è finita con una lite verbale, e il giorno seguente addirittura con una lettera di Travaglio stessa, indirizzata a Santoro, e pubblicata sul Fatto Quotidiano nella quale si chiedeva che certe persone venissero estromesse dal dibattito di Annozero perché incapaci di argomentare. Evviva la democrazia!!!Proprio quando le cose si mettono male e due direttori di giornale rispondono per le rime a Travaglio usando la sua stessa arma, ecco allora che lui indispettito di essere stato accusato, chiede la censura di due ospiti del centro-destra. Per fortuna nostra interviene Santoro (e qui dico tutto se affermo che è per fortuna nostra) il quale afferma che mai e poi mai gli ospiti verranno messi in discussione, che non sono loro ad essere cambiati e che comunque rappresentano un pezzo d’Italia.

Io vorrei semplicemente far presente al giustizialista Marco che ciò che Porro e Belpietro hanno detto in quell’occasione era la sacrosanta verità, che nemmeno Travaglio stesso è riuscito a smentire!La verità è che il giornalista ha avuto frequentazioni con questo tipaccio (poi accusato di corruzione) e si è fatto pagare una vacanza. Sicuramente in buona fede, ne sono convinto, ma anche lui è caduto in una trappola molto diffusa. Lo ammetta e se ne faccia una ragione!Capita a tutti sbagliare in buona fede, l’importante è saperlo riconoscere, e Travaglio questo sembra ancora non volerlo fare. Si è accanito contro due “servi di Berlusconi” e convinto di essere nel giusto (come se solo lui sapesse fare giornalismo) ha chiesto la loro censura. Forse è vero che Travaglio non sa sostenere un contraddittorio se non nelle mura amiche (si noti che ad Annozero c’è un pubblico di parte che non si vede da nessuna parte!) e denigrando l’avversario. Perché è fondamentalmente questo che fa!Storpia i vari cognomi, prende in giro i suoi colleghi di centro-destra, li apostrofa come vuole e fonda il suo giornalismo sulla regola transitiva per cui: Se un politico X conosce una persone Y condannata per mafia o corruzione, ergo anche X è un corrotto od un mafioso. Una regola che sul piano matematico non fa una piega, certo, ma che sul piano giornalistico non ha alcuna valenza, tanto che anche il giornalista di Repubblica D’Avanzo tempo fa rimproverò Travaglio proprio per questo suo modo di fare giornalismo. Ma cari Signori, cos’hanno fatto Porro & Belpietro se non applicare proprio questa regola transitiva?Hanno semplicemente sostenuto che anche Travaglio avesse conoscenze poco ortodosse come può capitare a tutti, e lui si è imbufalito perché forse l’immagine dell’eroe nazionale che combatteva con una cricca di mafiosi e corruttori stava vacillando sotto i colpi inferti dalla nuova rivelazione.

Ma l’altro segnale di agitazione, Travaglio l’ha mostrato quando, pur di scendere nel politico ed attaccare Berlusconi, il petulante ed insopportabile giornalista ha attaccato pure un programma tv come Striscia la Notizia che da anni si distingue per la sua serietà, professionalità ma soprattutto obiettività. Sul Fatto Quotidiano di pochi giorni fa era presente una notizia che prendeva un’intera pagina dove si diceva che la cricca di corruttori che ora è in carcere, era riuscita a bloccare un servizio di Striscia la Notizia sula Caserma dei Carabinieri in costruzione a Firenze. Nulla di più falso!Tanto che la stessa trasmissione di Ricci ha argomentato abbondantemente come il servizio non sia stato affatto bloccato ma è andato regolarmente in onda. Il giorno dopo (e questo bisogna dirlo per serietà) sul Fatto quotidiano appare un articoletto di scuse verso Striscia la Notizia. Avrà impiegato gli stessi caratteri per denunciare Striscia?Macché!L’articolo su Striscia prendeva un’intera pagina senza pubblicità e nulla, l’articoletto di scuse se la cavava con qualche colonna striminzita. Giusto per non dare troppo nell’occhio. Io sono dell’idea che tutti noi sbagliamo. Sbagliano i giornalisti a parlare di notizie infondate, sbaglia Travaglio a diffamare le persone e a non ammettere che ha una condanna passata in giudicato in sede civile, ma sbagliamo anche noi a fare la conoscenza di persone poco affidabili e che magari non conosciamo fino in fondo. Nel caso dei politici, poi, questo rischio è ancora più elevato visto che nelle campagne elettorali incontreranno migliaia di persone diverse e non tutte di queste possono essere degli stinchi di Santo. Quel che però dev’essere ovvio è che finché il politico non attua comportamenti illegali non va condannato e denunciato a priori secondo fasulle regole transitive!E così nemmeno Travaglio va condannato per l’errore che ha fatto sul suo giornale o sulle sue conoscenze.

Va invece condannato quando vuole avere una trasmissione, il pubblico, il conduttore e pure gli ospiti tutti per lui; quando chiede la censura o la rimozione di Tizio, Caio o Sempronio solo perché possono essere fastidiosi; quando in un attacco di nervosismo e accecato dall’ideologia attacca a tutto campo una trasmissione che si è sempre distinta per la propria serietà!Insomma, i toni usati da Travaglio non sono né da signori, né da giornalisti, e preoccupa anche la moda che lui stesso ha lanciato e basata sul disgusto ideologico nei confronti di una serie di persone che hanno l’ideologia completamente opposta. Ad esempio, dopo la lite mediatica, alle redazioni del Giornale di Libero sono arrivati una ridda di insulti da parte di fan del Marco Nazionale, nelle quali l’offesa più gentile era “servo”. Si andava poi dal generico “vaffanculo”, a bestemmie, minacce (“Non ti do del lei perché mi fai cagare, vedi d’ora in poi di andare in giro con un impermeabile perché se malauguratamente ti becco in giro ti faccio una spruzzata di merda addosso”) e commenti impublicabili. Sono nati gruppi su facebook intitolati “Kill Belpietro” nel quale si dà del leccaculo analfabeta al direttore di Libero, del servo schifoso, e via discorrendo. Insomma un bel gruppo di signori ben educati verrebbe da dire!Ma al di là delle risate che si possono fare innanzi all’ignoranza altrui, c’è da riflettere su ciò che certi individui hanno creato: Grillo e Travaglio con i loro rindondanti nomignoli volgari ed offensivi, hanno costruito un gruppo di persone che pensa a sé stessi, pensa di essere dalla parte della ragione, che si disinteressano delle istituzioni, e che soprattutto tende ad offendere l’avversario che viene visto più come nemico che avversario stesso!Chapeau!Che dire?Di fronte agli enormi problemi di questo Stato ci mancava pure che un gruppetto di persone si mettesse a predicare l’antipolitica, e l’odio nei confronti degli altri politici. Di certo non risolviamo nessuno dei nostri problemi. Forse non lo facciamo con la politica, ma non lo facciamo nemmeno con queste persone che si improvvisano politici allo sbaragio. Persone che non hanno nemmeno l’idea di cosa sia il contraddittorio, il dibattito, ma che continuano ad offendere le persone e le istituzioni!Una politica mal diretta fa sempre meno male di un’antipolitica ben diretta!L’antipolitica non porta da nessuna parte, ergo perché questi signori non tornano a fare il lavoro per cui sono conosciuti?Torni a fare il giornalista per una buona volta Travaglio, e la smetta di essere ossessionato da Berlusconi!Berlusconi c’è oggi ma domani può non esserci già più, e allora che farà Marco?Smette di fare giornalismo e festeggia per il resto della sua vita, si trova altri nemici, o continua ad insultare ed attaccare Berlusconi anche da morto?E Grillo perché non torna a fare il comico che faceva così bene?Basta con le sue solite pagliacciate, e le regole che nemmeno lui può rispettare (si veda l’accesso vietato in parlamento ai condannati e si veda la sua fedina penale), o con le idee che lui stesso in passato ha liberamente violato!nessuno crede a costoro, e nessuno mai crederà!Ma di certo la recente agitazione di Travaglio qualche segnale forte lo dà. E chissà che anche il suo mito così come è sorto non stia per tramontare!D’altronde nulla è finito e tutto, prima o poi, si consuma!