Il nuovo che avanza

21 02 2013

Dopo la polemica relativa al master inventato di Oscar Giannino non posso esimermi dall’esprimermi considerato che in questo blog mi sono sempr dimostrato a favore del movimento Fare per fermare il declino. Devo dire che una simile notizia non me l’aspettavo e non nego che mi abbia fatto pensare a cosa votare tra pochi giorni. Infatti una notizia simile a meno di una settimana dalle elezioni potrebbe essere fortemente destabilizzante. Vedevo in Fare per fermare il declino un partito finalmente di destra, un partito finalmente liberista e non personale come è stato Forza Italia prima e il Pdl dopo. Dalla Seconda Repubblica ad oggi è sempre mancato nel centro destra un partito che fosse liberale in quanto sappiamo bene come il centro destra sia stato monopolizzata da Berlusconi con la creazione di partiti ad hoc su sua immagine e somiglianza. Il fatto che anche Giannino sia caduta in una trappola mi ha sinceramente fatto arrabbiare. Poi però ho pensato che nelle votazioni ci sono due filoni di pensiero: c’è chi vota il movimento e chi la persona. C’è chi vota Grillo e chi il M5S, chi il Pd e chi Bersani, chi il Pdl e chi Berlusconi. Non necessariamente le due cose devono essere uguali ed io ho sempre dato importanza più alle idee che alle persone perché le prime rimangono mentre le seconde passano. Ragion per cui i prossimi giorni da qui alle elezioni saranno importanti per capire se dare fiducia ad un movimento che secondo me dovrebbe avere più consensi nel centro destra o andare alle urne annullando la scheda. Ma al di là di quest0 la vicenda mi ha fatto pensare ad un’altra cosa: in queste elezioni si sente voglia di cambiamento e di rinnovo. La possiamo percepire soprattutto dalle nuove liste e dalle nuove persone che si contrappongono ai dinosauri politici. Infatti da una parte ci sono Pd, Pdl, Udc, Fli e dall’altra Rivoluzione Civile, Monti, Fare per fermare il declino e M5S. Posto che i primi hanno rovinato il nostro Paese e si sono dimostrati totalmente incapaci di guidare uno Stato, i cittadini italiani hanno fiducia che i secondi portino una ventata di novità. In realtà, però, il nuovo che avanza sembra terribilmente uguale al vecchio che resta e la mia paura è che tutto cambi in Italia affinché nulla cambi. I nuovi movimenti propongono un magistrato-ex magistrato-politico-ancora magistrato che ha chiesto l’aspettativa andando ad inficiare il principio costituzionale di separazione fra politica e magistratura. Non si può certo chiedere ad Ingroia di cambiare l’Italia visto che porta in Parlamento certi vizi propri della vecchia classe dirigente (vecchia per modo di dire visto che è ancora in sella). In più se chiedi un’opinione ad Ingroia ti risponde deviando il discorso sulla mafia. Quello è il suo campo, la sua specializzazione, peccato però che combattendo la mafia non combatti tutti i nostri problemi a partire da quello economico, oltre al fatto che se vuoi davvero combattere la mafia ti conviene rimanere in magistratura piuttosto che scendere in politica visto che i risultati che puoi ottenere sono certamente minori. Poi dopo questo magistrato politicizzato privo di idee c’è Grillo, un comico che si è dato alla politica e che propone idee valide (in teoria) ma che metterebbe in pratica in maniera disastrosa. Penso all’uscita dall’Euro alla possibilità di stampare moneta, al fatto che secondo lui non è il cittadino a dover scrivere la propria dichiarazione dei redditi ma dev’essere l’Agenzia delle Entrate e via dicendo. Oltre a queste proposte inconsistenti che potrebbero andare bene in un altro mondo (ma non nel nostro) c’è il grosso dubbio dell’integrità morale dei candidati e delle loro effettive capacità. Nessuno può darci le garanzie che essi siano migliori, moralmente integri e più preparati di quelli che sono dentro, ragion per cui i candidati grillini sono secondo me poco adatti al Parlamento. Se poi ci mettiamo che Grillo proporrebbe una madre di famiglia come ministro dell’economia capiamo che per lui le istituzioni non vanno rafforzate ma distrutte. Poi c’è Monti al quale avrei dato il mio voto se non si fosse messo con due mummie politiche alle quali auguro con tutto il cuore di non entrare in Parlamento. Magari per Casini sarà difficile ma non vedere più Fini in Parlamento sarebbe, secondo me, fonte di enorme soddisfazione. Pensare che una persona moralmente integra sia riuscita a trasformarsi da tecnico a politico (ivi inclusi tutte le negatività e i vizi del ruolo) e a candidarsi con i due fenomeni per ottenere un pugno di voti in più non mi lascia ben sperare sul nuovo che avanza e sul fatto che possa fare meglio dell’anno passato da tecnico. Infine c’è Fare per fermare il declino, movimento con poche pretese, certo, ma che fino a ieri non era attaccabile. Oggi si, perché il suo leader è caduto nella stessa trappola dei politici, quella per la quale certe cose accadono senza che l’interessato sappia nulla. Giannino non sapeva che uno stagista gli aveva attribuito dei master a Chicago, Scajola non sapeva chi fosse lo stronzo ad avergli regalato una casa e così via. Un bel paradosso per un movimento che predica trasparenza e correttezza.

Sicché alla fine ho fatto una riflessione che estendo a chi legge questo post: posto che i partiti del passato non siano più credibili dati gli scandali in cui sono incorsi e dato il malgoverno che hanno attuato, c’è in Italia, politicamente, qualcuno (movimento, partito o persona) che possa attirare verso di sé la fiducia di quei milioni di cittadini sfiduciati dalla politica? C’è nel nuovo che avanza qualcuno che sia credibile, che faccia proposte credibili ed attuabili, che abbia nello stesso momento carattere di trasparenza, onestà e rispetto delle regole? Perché per ogni movimento nuovo che si presenta alle elezioni politiche sono riuscito a trovare problemi che guarda caso sono gli stessi problemi che possiamo trovare nella classe politica attuale e che invece dovrebbero sparire. Al che si rinnova la mia idea sul fatto che se ci sono molte persone che taroccano il cv o che si trovano (da altri) cose che non hanno mai avuto evidentemente tutti noi dobbiamo fare un esame di coscienza molto serio perché non è possibile che nuovi attori politici provenienti da altri mondi e all’apparenza incontaminati da scorie politiche si ritrovino ad essere falsi e disonesti! Poi volendo estendere il fenomeno consoliamoci pensando che anche in Germania ed Inghilterra ciò accade spesso, segno che forse è una tentazione dalla quale non si riesce a stare lontani neanche in Europa. La mia speranza, a questo punto, è che si ritrovi una sorta di equilibrio delle istituzioni e il popolo italiano inizi a cambiare, perché solo partendo dalla base a risanare la società potremo risanare la cima della società stessa, perché il pesce puzza dalla testa e in questo caso la testa del pesce siamo noi milioni di cittadini italiani che nelle piccole cose cerchiamo le scorciatoie, le cose illegali, le cose facili e che ci vogliamo dimostrare furbi a tutti i costi!





Sterilità politica

31 01 2013

Quelle del 24 e 25 febbraio 2013 saranno le quarte elezioni a cui assisterò consapevolmente. La prima volta che segui la campagna elettorale fu nel 2001, ero in prima media e mi stavo appassionando di politica. Nel frattempo ci sono stati due governi Berlusconi, uno di Prodi e uno tecnico di Mario Monti. Nel frattempo sono cresciuto, sono andato all’università, ho fatto esperienze varie che mi hnno permesso di cambiare idee e di modellare la mia testa e mi hanno fatto perdere un po’ di interesse nella politica attiva. Certamente ha contribuito il fatto che in tre governi nessuno sia riuscito a cambiare volto all’Italia e adesso siamo in un’epoca che definirei “medievale” e “buia” per mancanza di idee in politica. La politica, oggi come ogg, si sta dimostrando sterile, priva di idee e non riesce a trainare la società come invece dovrebbe fare. Non abbiamo di fronte a noi un futuro radioso perché non vedo nessuno che abbia la stoffa del leader e possa imporsi sui propri deputati e sulla coalizione che guida per il bene dell’Italia. Molto più semplicemente non vedo nessuno che sia interessato al bene dell’Italia o che sia in grado di farlo. Sicchè complici scandali vari quest’anno mi ritrovo con un bel punto interrogativo su chi votare. Da una parte si fa largo l’idea di riconsegnare la scheda senza andare a votare per lanciare il segnale di dire: “Io mi sono presentato ma mi sono rifiutato di votare” mentre dall’altra so benissimo che non cambierebbe lo stato delle cose, sicché cerco un’alternativa. Un’alternativa che però non deve essere una delle tante ma deve essere credibile e votabile, perché votare tanto per votare a me non interessa assolutamente. Premetto che negli anni il modellare la mia testa mi ha condotto (grazie a Dio) a non essere un cosiddetto “servo di partito” e sono orgoglioso di avere una mente libera da ideologie e da partitismi vari perché quando navigo nel Web e leggo alcuni blog o i commenti nei siti dei maggiori quotidiani vedo quanto gli italiani siano succubi nel modo di parlare e ragionare di alcuni partiti o di alcune propagande. Premetto altresì che i miei ideali si collocano nel centro destra all’interno di quella area cosiddetta “liberale” ma non nego che alcuni (pochi) ideali di sinistra siano accettabili e, anzi, da applicare in una società moderna. Detto ciò passerò in rassegna i principali partiti che si candidano alle elezioni per mostrare come, dopotutto, l’Italia è flagellata da pura e semplice sterilità politica:

  • Il Pdl si è disunito, scomparso per un po’ dai radar politici a causa dei troppi scandali dei propri candidati. Un partito certo poco trasparente al quale ne capita sempre una, vedesi un volta per tutte la confusione sulle liste elettorali. Se ha più del 20% dei consensi (secondo i sondaggi) è perchè il proprio fondatore (e proprietario direi io) è sceso nell’arena come un leone. Ma dopo tre Governi Berlusconi non è più attendibile, non gli si può affidare alcunché. Ha troppo spesso illuso le speranze degli italiani e adesso non sta proponendo nulla di alternativo. Parla di togliere l’Imu anche se non abbiamo capito se sono fattibile le contromisure che adotterebbe. I problemi del Pdl sono i problemi di Berlusconi: troppi impresentabili e politica ridotta ad un teatrino. Troppi candidati che dovrebbero essere altrove perché in politica da un ventennio e non funziona il sistema di coloro che sono candidati perchè amici, conoscenti od altro di Silvio. Inoltre l’incapacità di Alfano di dire a Berlusconi di non candidarsi e il fallimento sul tema delle primarie mostrano come il Pdl non sia in grado di esprimere una leadership per il paese;
  • Il Pd non è preso tanto meglio! E’ riuscito a non approfittare dei problemi del loro maggiore concorrente e, anzi, si sono fatti dilaniare internamente da corruzione, tangenti e furti. I casi di Lusi e Penati non giovano al Pd. La creazione di liste pulite non indica nulla perché l’onestà delle persone non si guarda retrospettivamente ma nel futuro. Nessuno ci assicura che queste persone “pulite” un giorno non si trasformino in piccoli Lusi o Penati. Inoltre il recente scandalo Mps addossa diverse colpe al partito che ora dovrà spiegare come è possibile che un partito controlli (male) una banca ed un’intera città. Dovrà spiegare perchè mai i cittadini dovrebbero fare sacrifici per l’Imu quando persone del partito si dimostrano incapaci e dovrebbe dare garanzie sulle persone candidate. Da ultimo l’alleanza con Vendola potrebbe rappresentare un copione già visto troppe volte;
  • Rivoluzione Civile alla quale auguro un flop si basa su un impresentabile: Ingroia. Se la discesa in campo di Ingroia dovesse essere lo specchio della società civile siamo presi bene. Non è certo credibile un soggetto che dalla Magistratura attacca certe parti politiche, viene richiamato dall’Anm e va in Guatemala per qualche giorno per mera operazione pubblicitaria. Poi finita la farsa torna in Italia, chiede l’aspettativa e si candida in politica. Ciò dimostra che la società italiana è ben più malata di quanto credessimo perchè abbiamo perso i riferimenti costituzionali che ci dicevano che magistratura e politica dovrebbero essere reciprocamente indipendenti. E infatti si vede quanto indipendenti siano!
  • Sul M5S non vorrei sprecare troppe parole perché non le meritano. La loro ricetta è banalizzare la politica e mandare tutti a fanculo. Beh direi un’ottima ricetta per uscire dalla crisi. Quella di Grillo di candidare gente comune è garanzia di fallimento perché la gente comune, in quanto tale, non è in grado di Governare o proporre. Quando sento Grillo dire che vorrebbe vedere come Ministro una mamma di tre figli mi preoccupo perché l’economia statale non è economia domestica. Non si tratta di decidere quanto pane e latte comprare ma ci sono concetti ben più difficili ed importanti, scelte che nemmeno Premi Nobel per l’economia saprebbero prendere e qui in Italia tutto viene banalizzato. Quando poi penso alla mancanza di democrazia interna mi viene male: dopo la giornata della memoria sembra di vivere un copione già visto, di uno che con l’arroganza e la forza andava al potere e fingeva di essere democratico. Nel ’22 si chiamava Mussolini, oggi si chiama forse Grillo?;
  • Sulla Lega Nord no comment. Forse hanno perso la bussola! Nei primi anni 90 dovevano cambiare l’Italia e anche loro hanno cambiato le proprie tasche. Troppi scandali, troppo schifo, troppa vergogna per rivotarli. Saranno destinati a recitare una parte marginale per diverso tempo anche se hanno reagito meglio del Pd, Pdl e Idv agli scandali e alla corruzione. Il processo di rinnovamento è tutto da vedere, prima di tutto dobbiamo capire se vogliono ancora l’indipendenza della Padania, se hanno ripiegato sul federalismo o cos’altro;
  • Il Centro con Monti, Fini e Casini è un’accozzaglia impresentabile. Non nego volessi votare per Monti perché è una persona credibile, uno che sa le decisioni da prendere, ha i piedi per terra e non necessita di troppe promesse elettorali. Tuttavia l’alleanza con due “zombi”, due persone che sono inguardabili uno perchè è passato in maniera troppo disinvolta dall’estremo al centro e l’altro perché pur divorziato guida un’alleanza di cattolici mi hanno fatto desistere: non mi va di dare il voto a Monti garantendo un’altra legislatura a due persone che vorrei vedere a lavorare per una volta nella loro vita! Speravo vivissimamente che Monti andasse da solo perchè da Fini e Casini, per me, non ha nulla da guadagnare. Poteva guadagnarci con Italia Futura, poteva rappresentare il cambiamento invece è andato con due persone che vivono di politica!;
  • Infine il movimento verso il quale propendo: Fare per fermare il declino. E’ un partito piccolo, con speranze di entrare in Parlamento ma con la consapevolezza che reciteranno un ruolo molto marginale. Eppure appartengono all’area liberale che a me piace molto e soprattutto sono gli unici che hanno proposto qualcosa. Mentre gli altri si incaponiscono a parlare di Ruby, di processi, di Imu e quanto altro nel sito del partito ci sono 10 proposte per abbassare le tasse, il debito e in generale la pressione fiscale. Sono applicabili? Forse si, forse no. Di certo loro ci provano, fanno ipotesi e non promesse. Le promesse le fanno coloro che sanno di non poterle mantenere. Per me, un partito che si presenta alle elezioni deve dire cosa e come intende farlo. Nessuno l’ha detto, tranne Fare per fermare il declino. Tutti gli altri hanno blaterato discorsi che non stanno né in cielo né in terra, promesse che una volta al Governo sapranno non mantenere. Forse la novità della politica è rappresentata da questa lista. Forse. Io mi voglio ancora illudere, ma voglio che sia un’illusione vera, non come quella di votare Pd perché ci sono volti nuovi nelle liste a partire dal loro leader: uno che è da 20 anni in politica!

Quindi in conclusione si noti come tristemente la nostra politica italiana sta vivendo un momento di declino. Non ci sono nuovi interpreti verso i quali avere fiducia, non ci sono programmi seri e peggio ancora idee convincenti. Io spero che a prescindere dall’appartenenza politica di ciascun elettore, gli italiani prima di andare al seggio si domandino se conviene votare i vecchi attori della politica, coloro che ci hanno portato in questa situazione o se conviene, invece, che si elegga qualcuno di nuovo MA credibile. Perché di comici e buffoni il nostro Parlamento ne è pieno. Non abbiamo bisogno di movimenti appositi!