28 03 2013

Sogni d’oro Movimento cinque stelle!

Fortuna che proprio Vito Crimi aveva detto soltanto la settimana scorsa che Grillo doveva tenere sveglio Napolitano se no avrebbe dormito…. Mi sa che i M5S dovranno stare molto attenti ad ogni loro mossa perché la loro impreparazione ed ignoranza verrà rimarcato ogni volta! Guardate, ad esempio, le castronerie che ha detto la capogruppo alla Camera, la Sig.ra Lombardi! Se questi due sono portavoce di quella massa di persone qualunque che nulla sanno della società civile e della politica, allora siamo a posto! Io pensavo che il baratro l’avessimo già toccato con un Bersani impalpabile e, come era prevedibile, incapace di trovare alleati e formulare programmi decenti, con un Berlusconi che ha fallito in ben tre mandati, ma forse mi devo ricredere! Di giorno in giorno sono portato a pensare che i grillini saranno la distruzione del nostro Stato. Già hanno cominciato facendo lievitare lo spread con i dubbi che seminano. Sembra che stiano giocando con le vite delle persone come si gioca ad un gioco da tavolo, ma questa è la politica, il centro decisionale del nostro Paese. Se un comico da strapazzo propone delle proposte idiote che ci affosserebbero ed è seguito da un centinaio di persone incapaci, allora meglio emigrare quanto prima! Coloro che dovevano essere i salvatori della patria saranno i nostri distruttori. L’unica speranza è che gli italiani aprano gli occhi il prima possibile e si rendano conto del bluff del Movimento 5 Stelle! Per informazioni…..guardare il loro programma!





Ingovernabilità attuale o malgovernabilità futura? Scelgo il ritorno alle urne

2 03 2013

Ovviamente le elezioni del 24 e 25 febbraio sono state, anche per me, una sorpresa inaudita: il Pd dato già vincitore si è trovato per meno di 0,5% un numero di seggi pari al 55% dei voti alla Camera mentre al Senato hanno perso. Si aprono ora mille prospettive sul futuro dell’Italia che però continua a rimanere profondamente incerto. Sappiamo bene tutti che al momento attuale manca la governabilità, ma mi preoccupa molto di più se il Pd chiedesse una sorta di alleanza col M5S. Innanzitutto perché il programma del M5S è distruttivo e recessivo per l’Italia e sfido chi ha votato questo movimento a spiegarmi come il no alla TAV, l’uscita dall’Europa, il ripudio del debito pubblico, la nazionalizzazione delle banche e quanto altro siano attuabili e siano seri. Infatti un conto è la presa in giro, il comizio in piazza, ma Beppe Grillo si è alimentato di speranze di persone che hanno poco e vedono, ahimè, nel M5S l’ultima possibilità. Promettere un reddito minimo quando soldi non ce ne sono neanche per la CIG è forse una sciocchezza. Significa essere un comico e non avere idea di cosa sia la politica. Per questo mi perplimo quando sento che il 25% del 75% degli elettori ha votato il movimento di Grillo, perché questo significa aver dato importanza solo alla riduzione dei parlamentari e non a tutte le altre proposte idiote e fuori dalla realtà. Ieri a Servizio Pubblico un operaio sardo, un minatore, spiegava perché aveva votato per Grillo e mi ha fatto capire come costui non credo abbia analizzato la fattibilità del programma di Grillo perché o non ne è capace, oppure ha guardato solo a un proprio eventuale tornaconto. Sul fatto che gli italiani votassero un po’ così come capita non avevo dubbi, ma ben presto l’onda di Grillo secondo me si esaurirà se non riuscirà a tirare fuori idee convincenti più interessanti di quelle che potrebbe tirare fuori un bambino di seconda elementare! Inoltre sia da una parte che dall’altra mi domando come sia possibile che si alleino Bersani e Grillo che si sono reciprocamente offesi durante tutta questa campagna elettorale? Voglio far notare ai fantastici elettori del M5S che l’instabilità politica determinata anche dalla volontà del loro capo di non allearsi con nessuno costerà all’Italia la bellezza di 3 miliardi di Euro l’anno per maggiori interessi sul debito pubblico. Hai voglia a parlare di riduzione di parlamentari e di stipendio degli stessi, ma per raggiungere quella cifra dovresti chiudere il Parlamento! Inoltre….Grillo vuole andare alle consultazioni da Napolitano. Ma il Capo dello Stato per il comico genovese non era quanto di peggio esistesse in Italia? Non lo aveva sbeffeggiato ed offeso nel proprio blog? E poi lui che c’entra con la politica? Sbaglio o ha sempre detto che lui non sarebbe mai entrato in politica? Quindi perché alle consultazioni al Quirinale non manda un elettore grillino? Non è che forse gli elettori grillini non abbiano la propria testa per ragionare ma siano (passatemi il termine) una sorta di scimmie addomesticate che fanno ciò che dice il padrone? Perché seguendo una serie di interviste ai nuovi parlamentari grillini, nessuno ha voluto esporsi sulla questione delle interviste non rilasciate da Grillo. Erano come paralizzati, come se avessero una idea che non potevano affermare perché altrimenti il rischio è un’uscita dal movimento. Visto che ciò è già accaduto, quanto ci metteranno i candidati a ribellarsi in un movimento dove la democrazia non si sa nemmeno che cosa sia?

Visto quindi che Bersani è riuscito nell’intento di perdere una vittoria già acquisita (e solo per questo motivo dovrebbe dimettersi se avesse un briciolo di umiltà) e che il M5S non è in grado di governare, la mia idea è quella di una grande coalizione che faccia per un anno le riforme necessarie: legge elettorale, riduzione dei parlamentari, riduzione dei compensi, eliminazione dei contributi elettorali ai partiti. Visto che il Pdl ha ottenuto, come coalizione, un risultato che non si può tralasciare considerato che hanno il Senato e alla Camera hanno perso solo di 0,5% ovviamente in questa coalizione dovrebbe far parte il Pdl ma non Monti relegato ad un ruolo secondario. Invece l’indicazione sembra essere quella di escludere il Pdl in quanto si vede che nessuno ha interesse a fare alleanze col Caimano, ma il problema qui è che ne va del futuro dell’Italia e gli unici ad aver perso siamo stati noi cittadini. Ora allora l’unica cosa intelligente che il Pd possa fare è smettere con la boria che caratterizza gli uomini di sinistra e, siccome erano “programmati” per governare e sono riusciti a perdere, proclami come quelli della Moretti o di Letta non si devono più risentire. Perché il bene dell’Italia non si fa soltanto con un partito mezzo morto ed un movimento disorganizzato composto da persone che non sarebbero in grado di governare!





Comici, politici e buffoni

28 05 2012

Quando i miei studi me lo consentono son ben lieto di aggiornare il blog con qualche commento od opinione. Oggi parlerò di Grillo, del suo “successo” andando a vedere i motivi del perché talune categorie di persone abbiano deciso a votarlo. Va inizialmente ridimensionato secondo me il “boom” giornalistico di Grillo e dei grillini: è vero che hanno conquistato due comuni, e un capoluogo ma è altrettanto vero che la conquista di Parma ha un valore diverso visto come è maturata. Infatti a Parma le malefatte della precedente giunta, i 600 milioni di debito accumulati, le richieste di dimissioni rivolte al sindaco, una parte della giunta inquisita, contrasti interni eccetera hanno giustamente portato i cittadini parmigiani sull’orlo di una crisi di nervi. Poiché, inoltre, le elezioni comunali sono maggiormente sentite era ovvio che la popolazione doveva dare un segnale diverso! Affidarsi al Pd, che tanto meglio del Pdl non è visto che rubano anch’essi come fanno alcune persone dentro la Lega, non era di per sé una soluzione logica, pertanto ecco servita l’alternativa: quando i tempi si fanno cupi, quando la crisi minaccia i posti di lavoro, quando i cittadini cominciano a dimostrare disaffezione verso una politica avida ed incapace, è in quel momento che la scelta di voto ricadrà su un partito di rottura. Che sia il M5S, che sia un partito di estrema destra o sinistra poco cambia visto che anche il cittadino medio vuole esso stesso lanciare un segnale. Il fatto che la maggior parte dei parmigiani abbia votato una persona che fino all’altro giorno faceva l’informatico e non sa nemmeno come è strutturato un Comune (tanto che deve andare a scuola) non la vedo come una scelta effettuata con la finalità di fare il bene del Comune stesso (nessuna persona razionale potrebbe sostenere che votare persone che non sanno neanche come si struttura un Comune significhi fare il bene della propria città) ma come una sorta di punizione alla politica. Sembra un messaggio d’allarme, di salvataggio lanciato dai cittadini stessi stanchi di essere raggirati da politicanti di professione e, sull’onda dei recenti fatti di cronaca, hanno cambiato idea di voto. Quindi stante questa situazione particolare secondo me Parma non va visto come un trionfo ma la sua vittoria va un pochino ridimensionata. Ciò però non significa togliere i meriti al M5S (come Bersani ha provato a fare dicendo di “non aver vinto”). Effettivamente in queste elezioni amministrative dove tutti hanno perso gli unici che hanno vinto sono effettivamente stati i grillini.

Tuttavia questa vittoria non mi preoccupa neanche un po’, anzi, mi rende un po’ soddisfatto. Prima di tutto perché Grillo&Co. avranno finalmente la possibilità di smettere di urlare improperi a destra e a sinistra e di fare qualcosa di concreto. Successivamente quando un partito o un movimento comincia ad ottenere certi risultati è il momento buono che comincia a separarsi e già è cominciato proprio col sindaco di Parma che ha avuto i suoi bei contrasti col comico padre-padrone di un movimento che invece dovrebbe appartenere alla cittadinaza. Inoltre mettere i grillini su qualche poltrona alla lunga ci permetterà di capire che non sono i partiti ad essere ladri ma le persone che vi sono all’interno. I filtri all’ingresso come quelli imposti dal M5S non serviranno a niente perché la disonestà non è un carattere che puoi scovare a priori. Ragion per cui visto che la fedina penale non significa niente e può servire solo se davanti a te hai un mafioso o pluripregiudicato, anche nel M5S alla lunga potrebbero esserci i vari Lusi o i vari Belsito che hanno anch’essi una fedina immacolata. Quindi se questo movimento comincia a crescere, quello sarà il momento giusto per ammirare la loro discesa perché, ribadisco, i delinquenti li trovi dappertutto. In tutti partiti, e non solo! Nessuna persona intelligente e che ragiona razionalmente si permetterebbe di dire che nel M5S c’è una maggiore concentrazione di persone oneste! Secondo quale principio dobbiamo ritenere che i loro candidati siano più immacolati, puri e onesti degli altri? Anche la Lega negli anni 90 diceva di voler togliere i privilegi della casta, e poi come è andata a finire? Quando qualcuno comincia a farsi prendere da questo o quell’altro privilegio poi ne fa un abitudine. Belsito e Lusi (per fare due nomi a caso) non erano delinquenti patentati ma lo sono diventati. Potevano benissimo essere due appartenenti a quel movimento piuttosto che ad un altro, ragion per cui alla lunga si dimostrerà come le mele marce esistono ovunque.

Cosa deve fare la politica? Bè cominciamo col dire che non deve fare come l’Udc che ha proposto l’emendamento nella giornata di venerdì per cui non possono ricevere finanziamenti pubblici coloro che non hanno uno statuto. Combattere in questa maniera il M5S non ha senso perché significa prestar loro il fianco a nuove critiche. Semmai la politica deve da una parte lasciare spazio al tempo (tanto si sbugiarderanno da soli perchè sono nient’altro che una bolla) e dall’altro farsi un sereno esame di coscienza e domandarsi se magari avrebbero potuto fare qualcosa in più per la popolazione. Ovviamente la risposta è ovvia ed è “SI”. Negli ultimi vent’anni la politica non è stato ciò che doveva essere, non ha assolto alla propria funzione e non ha aiutato i cittadini. Ragion per cui al posto parlare tanto del M5S il modo che hanno di combatterlo è cominciare finalmente a fare il proprio lavoro per il quale ricevono il loro onesto stipendio. Se la politica tornasse ad essere ciò che in realtà avrebbe sempre dovuto essere sicuramente riacquisterebbe un briciolo di credibilità. Ma siccome non è mai stato ciò che doveva essere allora a queste elezioni e magari alle prossime paga lo scotto di lasciare punti percentuali e posti in consiglio comunale a queste persone. Mi pare la giusta punizione, meglio loro di qualche estremista!

La mia opinione, l’avrete capito, sul M5S è netta: si tratta di un qualcosa di non ben definito, un movimento creato da una persona di dubbie qualità, con qualche problemino di credibilità che nel blog ho già evidenziato e che per non tediarvi non riporterò ulteriormente. Voglio soltanto dire che non mi sembra il modo migliore quello di fare “politica” (ma si può poi definire tale?) offendendo e mandando a quel paese tutti, dai giornalisti ai politici. Grillo si è spostato dai politici a tutti coloro che gli girano intorno e inoltre evita il confronto, il dibattito perché lui non fa anti-politica, ma anti-democrazia. Lui lascia parlare solo chi desidera lui nei mezzi e con gli strumenti che lui desidera. Ciò significa che in televisione ad esporre il proprio programma non ci va, se ci va non accetta il confronto e il massimo che riesce a proporre è di uscire dall’Euro. E’ ovvio che quando un comico prestato alla politica fa affermazioni di questo tipo evidentemente c’è qualcosa che non quadra! Visto che parla di un evento irrealizzabile e dannosissimo per tutta la Nazione evidente in materia non è né preparato né ferrato. Ci possiamo allora fidare che le persone candidate dal M5S siano più preparate di lui? Se il massimo che questo movimento sa proporre è un comico indiavolato che ce l’ha col mondo e propone di ritirare i risparmi dalle banche e di uscire dall’Euro (dimostrando di non sapere cosa sta dicendo) cosa ci dobbiamo aspettare dalle persone che candida? Inoltre non mi è chiarissimo se si stia dedicando alla politica o alla comicità visto che dal palco di Parma l’altro giorno sembrava molto Antonio Albanese nel personaggio di Cetto Laqualunque! Ma questo è anche il meno, in un mondo ove i comici hanno cominciato a fare i politici e i politici hanno coperto il vuoto lasciato dai comici ho perso tutti i riferimenti possibili ed immaginabili. Quindi a mio avviso il M5S è un movimento con impressa la data di scadenza e, amante della democrazia, son ben lieto che i cittadini parmigiani gli stiano dando la possibilità di convertire in fatti le parole, così possiamo capire se è effettivamente una mera bolla speculativa (e in quel caso non ci dovremmo preoccupare perché Grillo sparirà piano piano) oppure se è davvero qualcosa di concreto e sostanziale che può permettere alla politica di fare quel salto in alto che non ha mai voluto fare. D’altronde nuove sfide servono anche da stimolo talvolta! Mi chiedo soltanto a quanto andrebbe lo spread se avessimo Grillo come Presidente del Consiglio, ma credo che lui saprebbe dargli una regolata con qualche “vaffanculo”!